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APRIRSI ALLA BELLEZZA – 2) Amare in silenzio, tristezza e bellezza della natura

Di CuoreMenteSpirito
Amare in silenzio, tristezza e bellezza della natura

 

Amare in silenzio, quando il proprio amore non è corrisposto, è triste. Può darci sollievo la bellezza della natura?

 

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Quando si continua ad amare in silenzio…

 

Una “relazione” fin troppo a distanza…

Tornando alla mia vacanza (vedi il post precedente APRIRSI ALLA BELLEZZA – 1) Come si fa ad innamorarsi ed evitare delusioni?), preferivo purtroppo un rapporto etereo e puramente contemplativo con la bellezza a cui mi ero aperto, piuttosto che accettare di rischiare per trasformarlo in un rapporto umano più coinvolgente. Mi bastava poter guardare e salutare Maddalena, e non avrei mai osato avvicinarmi di più a lei, a causa della mia estrema timidezza specialmente con le ragazze e soprattutto per la mia insicurezza, dovuta al fatto che mi consideravo brutto e destinato al rifiuto. Il suo sorriso era tutto ciò che potessi permettermi.

Quando tornai a Roma, confessai ad Eugenio di essermi preso una cotta, ma i miei sentimenti non accennavano a svanire e anziché scemare, perduravano. Così convinsi i miei a ritornare in Trentino l’estate seguente. I miei sentimenti rimasero i medesimi per un anno. Quando arrivai a ***, nell’estate 2003, non mi comportai molto diversamente rispetto alla prima volta, e continuai sempre e solo a cercare di scorgere il più possibile Maddalena, scambiandoci al massimo due parole.

 

Un sentimento nascosto per anni

Convinsi nuovamente i miei a ritornare l’anno successivo, e nell’estate 2004 conobbi all’albergo un ragazzo di Albano che veniva lì tutte le estati e conosceva Maddalena. Qualche volta la sera io e lui uscimmo insieme a Maddalena e ai suoi amici, e più mi avvicinavo a lei, più la forza dei miei sentimenti cresceva. Ormai mi piaceva da due anni, ma era troppo, troppo bella e superiore a me per poter nutrire qualche speranza, e non sentendomi alla sua altezza non riuscii mai ad avvicinarmi più di tanto a lei.

Aspettai un altro anno in attesa di tornare nuovamente, e finalmente ritornai nell’estate 2005, alla fine del secondo liceo. Ero innamorato da tre anni, e soffrivo sempre più per la differenza tra la mia vita e quella dei miei coetanei, perché in tutto quel periodo, anche se forse non sarei riuscito comunque a trovare una ragazza, non avevo mai voluto né potuto neanche pensare ad una ragazza che non fosse Maddalena, e non esisteva nel mio cuore la possibilità di cercare l’espediente di un’altra da usare come chiodo scaccia chiodo.

Quante volte avevo subìto le critiche e le prese in giro di persone che non accettavano l’idea che a quindici – sedici anni mi piacesse da tre anni una sola ragazza, che vedevo due settimane all’anno e che non ne sapeva niente! Ma io avevo sempre respinto fermamente le loro sferzate, e non mi ero lasciato scalfire né dissuadere dai miei sentimenti, sebbene mi procurassero molta sofferenza.

 

Nuovi interessi e frustrazioni

Il fatto che stessi male dentro, in quegli anni traspariva forse soltanto dal mio temperamento, che non era molto cambiato: ero sempre un calderone ribollente di rabbia, pronto ad esplodere persino con gli amici, e per di più avevo scoperto il wrestling, di cui mi aveva parlato un ragazzo che veniva a nuoto con me, e appena l’avevo guardato in televisione me ne ero subito appassionato. In poco tempo avevo imparato un sacco di mosse tipiche, e questo aveva aumentato il timore nei miei confronti, anche se al massimo mi divertivo ad eseguirle per gioco in palestra su dei grossi materassi, senza pericolo per chi si offriva come “cavia”.

Quando mi arrabbiavo davvero, al massimo davo qualche botta o spinta, come al solito, non sfogando del tutto la mia rabbia, sempre per gli stessi motivi, ma risultando comunque – giustamente – antipatico a molti compagni di classe, sebbene ci fossero alcuni che a volte facevano a botte sul serio (non con me).

 

La scoperta della musica Metal

L’unico sfogo, anche se parziale e non violento, l’avevo trovato nella musica. Infatti avevo visto una maglietta di un gruppo che mi era piaciuta molto per l’immagine, anche se il gruppo non lo conoscevo. Così me l’ero comprata, e ciò aveva dato adito all’ascolto della loro musica: si trattava dei Manowar, che divennero subito la mia band preferita. Fu grazie a loro che conobbi l’Heavy Metal, unico sfogo non violento della violenza che reprimevo dentro. Non che la loro musica inneggi alla violenza; semplicemente i testi del loro Epic Metal parlano spesso – ma non solo – di battaglie, guerrieri, onore in guerra ecc., che a volte servono per rappresentare metaforicamente la lotta per l’affermazione del vero Metal. Ma la potenza e l’intensità dell’impatto emotivo del loro stile mi aiutavano a sentirmi meglio.

 

Amore e tristezza: la bellezza della natura può darci sollievo?

 

La bellezza della montagna d’estate: percorsi fisici e spirituali

Riguardo al fatto che ogni estate andavamo in Trentino, i miei non sapevano che desideravo andarci soprattutto per Maddalena, anche se dopo qualche anno lo confessai a mia madre, che poté intuirlo facilmente dalle mie vaghe ammissioni. Motivavo il mio desiderio di tornare in quel posto parlando soltanto del mio amore per la natura ed il paesaggio di quei luoghi. In effetti questo era senz’altro vero, anche se parziale: la bellezza delle Alpi mi aveva conquistato.

Amavo molto percorrere quei sentieri pieni delle più variegate meraviglie naturali: passavano attraverso ombrosi boschi di conifere col sottobosco impreziosito da ruscelli e fiori di mille specie e colori, si immettevano in soleggiati spazi aperti dal suolo roccioso, dove il cammino si faceva più ripido, difficile ma anche entusiasmante, e conducevano a cascate, malghe, rifugi oppure a zone da dove si potevano ammirare paesaggi che mi riempivano di stupore.

Ma era quando proseguivo da solo lungo un sentiero (perché i miei erano stanchi) che sentivo quel viaggio esteriore corrispondere di più al mio viaggio interiore, e così il mio amore per Maddalena si radicava profondamente in quei luoghi, durante il cammino, e quei luoghi divenivano per me inestricabilmente legati ad esso, tanto che camminando e contemplando quelle innumerevoli e incommensurabili bellezze, mi sentivo immerso in un dialogo silenzioso ma eloquente con la natura, che sembrava quasi prendersi amorevolmente cura di me e dei miei sentimenti, e rinfrancava la mia anima prostrata dal dolore.

“L’amore sono lo spazio e il tempo resi sensibili al cuore”,

Marcel Proust

scrive acutamente Marcel Proust.

 

La bellezza del mare d’inverno

Oltre alla montagna d’estate anziché d’inverno, amavo molto e amo tuttora anche il mare d’inverno piuttosto che d’estate, quando è così malinconico e allo stesso tempo dolce osservare il tramonto sul mare vasto e sconfinato, seduti su uno scoglio e scarmigliati dalla brezza invernale. So bene che si tratta di un gusto meno consueto, che probabilmente rispecchia la mia attitudine contemplativa. Di solito si preferisce il mare d’estate perché si può fare il bagno e prendere il sole sulla spiaggia, e la montagna d’inverno perché si può sciare sulla neve: insomma la preferenza è dettata dalle maggiori possibilità di divertimento e relax.

Non che io non desideri divertirmi, tutt’altro; ma la natura offre qualcosa di più che una semplice possibilità di divertimento o relax. Quante volte, come dicevo all’inizio del post precedente APRIRSI ALLA BELLEZZA – 1) Come si fa ad innamorarsi ed evitare delusioni?, ci dimentichiamo della bellezza che la natura continuamente ci offre! Ma è proprio contemplando la sua bellezza che il nostro spirito, affaticato dal viaggio della vita, può spesso trarre un respiro a pieni polmoni, che lo riempie nuovamente di aria pura e lo ristora!

 

La bellezza della natura vicino casa

Qualche giorno prima che scrivessi queste righe, ero piuttosto triste, stanco e un po’ sfiduciato. Allora ho deciso di fare una passeggiata nel parco-campagna vicino casa. Il sole si accingeva a tramontare, e non colpiva il terreno con la forza che ha di giorno, ma protendeva i suoi tenui raggi ad accarezzare delicatamente gli ulivi e il fragile salice piangente nella piccola valle, sfiorata da un leggero alito di vento. Al tramonto, l’azzurro intenso del cielo sfumava verso il rosso, e fra le nuvole sparse, bianche e soffici come il cotone, alcune si tingevano di rosa salmone, altre imbrunivano al centro e si coloravano di giallo alle estremità, mentre neri stormi di uccelli si libravano verso l’orizzonte.

 

La bellezza: un dono gratuito e di conforto

Come si sono riempiti di lacrime i miei occhi, commossi di fronte a tanta dolcezza! Ho sentito di nuovo la bellezza. Ho scoperto che mi veniva offerta, anche se immeritatamente, come dono gratuito e sempre in attesa di essere accolto – e ciò fa capire che lo stesso vale per le persone che si incontrano –; e si è ridestata in me la fiducia, la speranza e la gratitudine. Questo lasciò scritto Pavel Florenskij nel suo “testamento spirituale”:

“Quando avrete un peso sull’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all’aria aperta e intrattenetevi, da soli, col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete”.

Pavel Florenskij

 

Nel prossimo post inizieremo l’analisi del sentimento dell’amore, grazie a cui potrai capire se ti sei innamorato, o se la ragazza o il ragazzo che ti piace o che frequenti si è innamorato di te, illustrando le caratteristiche distintive e più importanti del sentimento dell’amore.

 

Nel prossimo post: COSA SI PROVA QUANDO SI È INNAMORATI? (Parte I) Esclusività della persona amata: si può amare più persone contemporaneamente?
  • Come capire se si è innamorati? (Parti I-II)
  • Si può essere innamorati di più persone o il sentimento dell’amore è esclusivo

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

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