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In tutte le società umane esistono abitudini e convenzioni sociali e morali. C’è chi le condivide e chi le rifiuta. Qui in particolare ci chiediamo: le consuetudini riguardanti le relazioni di coppia – fidanzamento, matrimonio, convivenza, ecc. bastano per continuare ad amarsi veramente? Come scegliere se rimanere insieme o lasciare il partner?
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Quali sono le motivazioni più comuni per cui si rimane insieme?
Dopo aver esaminato lo spontaneismo nei post DECIDERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER SOLTANTO IN BASE AI SENTIMENTI È UN BUON CRITERIO DI SCELTA? e HAI MAI LASCIATO O PENSI DI LASCIARE IL PARTNER SE NON SEI PIÙ INNAMORATO/A? Sarà la scelta migliore?, in questo post e nei successivi discuteremo altre motivazioni comuni, un po’ più forti, per cui si sceglie di restare insieme, individuando le loro debolezze e valutando se consentono di amare veramente oppure no.
Si tratta di vere o false “soluzioni” del problema morale della scelta fra rimanere con il partner o lasciarlo, una volta finito l’innamoramento? (Sul perché sorga questo problema di scelta, vedi i post NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento è normale e – 2) Dai problemi sentimentali al problema della scelta: restare con il partner o lasciarlo?).
Basta il rispetto esteriore delle convenzioni sociali e morali per continuare a stare insieme amandosi davvero? Non è meglio la “libertà” di oggi?
Spesso persino gli anziani e le persone sposate da decine di anni – ma non solo – concepiscono riduttivamente l’amore come un semplice sentimento passionale, che sarebbe solo un fiore di gioventù destinato ad appassire. Da qui la loro idea comune (giusta anche se fondata su motivazioni false) che il matrimonio non può durare se basato esclusivamente sul sentimento dell’amore. Perciò devono esserci altri fattori in grado di garantire la sua indissolubilità. Ma questi si rivelano essere una meschina e ipocrita adesione meramente esteriore alle convenzioni sociali e alla morale tradizionale (fra l’altro sempre meno seguita), il rispetto formale del valore della famiglia inculcato con l’educazione dei genitori, l’onestà, l’impegno, l’onore pubblico, ecc.
“A una certa età bisogna mettere la testa a posto e sistemarsi”
Alcuni dicono che durante la gioventù è normale che si viva trascinati soltanto dalla passione, e dunque è uno sconsiderato chi si impegna con una persona a quell’età illudendosi di mantenere, grazie ad una fuggevole passione, un fidanzamento per lungo tempo prima del matrimonio, visto come una “aggiunta” dei doveri morali alla passione, che non può naturalmente comprenderli, essendo estranei alla sua natura non razionale.
Di conseguenza la loro idea della vita prevede che in gioventù si possa vivere felici e spensierati l’amore passionale, senza alcun impegno radicale, e che una volta giunti all’età “da marito” o “da moglie”, insomma all’età in cui è giusto “sistemarsi”, sia necessario abbandonare i sogni e le passioncelle giovanili e “mettere la testa a posto” per dedicarsi a costruire una famiglia in cui l’amore – sempre inteso solo come sentimento – è un sovrappiù, e in cui gli unici elementi cementificanti l’unione sono i figli, il sostegno economico e pratico, la pubblica onestà, la rispettabilità, l’essere “brave persone” agli occhi della società e quindi in ultima analisi la realizzazione nella propria vita del modello morale e sociale tradizionale, più imposto e subìto esteriormente che davvero condiviso interiormente.
L’amore non si oppone alla morale tradizionale, ma la riconferma per motivi interni, non esterni
Ecco perché molti di coloro che hanno vissuto con questa idea esclamano spesso, sospirando: “Beata gioventù!”. I loro rimpianti indicano quanto poco abbiano capito dell’amore vero, e lasciano intuire che probabilmente non hanno trovato motivi per non mollare tutto diversi da quelli legati ad una morale esteriore, formale e utilitaristica e alla paura di infrangerla, motivi evidentemente esterni all’amore. Hanno scelto più per paura o comodità che per amore. L’amore non è una voglia irrazionale (quello da vivere in gioventù), né un’imposizione dall’esterno (quello da vivere dopo) da subire per paura delle conseguenze in caso contrario. Il vero amore è la decisione libera, interiore e volontaria di donarsi all’altro per amore dell’altro, come si vedrà nei post più avanti.
L’amore, ci sarà modo di approfondirlo successivamente, non si oppone alla morale tradizionale, anzi la riconferma, trovando i suoi doveri morali all’interno di se stesso, e li segue con gioia, non li subisce dall’esterno, come rassegnandosi a restare schiacciato dal loro peso. Chi ama accoglie nel proprio intimo i doveri morali. Non li accetta acriticamente, vivendoli come pura apparenza, formalità o comodità, ma sa che sono l’unico modo per amare veramente. Se si concepisce il matrimonio come una formalità esteriore, una soluzione di comodo o un mezzo per mantenere una buona reputazione sociale, allora esso non ha nulla a che vedere con l’amore, e se così fosse allora sarebbe giusto definirlo la “tomba dell’amore” e respingerlo come una crudele mostruosità.
Le conseguenze negative del crollo della morale tradizionale: fare solo ciò che si sente impedisce di amare e non rende liberi ma schiavi dei sentimenti
Oggi però il rifiuto di una morale imposta dall’esterno, senza un’adesione critica, libera e personale, ha condotto all’opposto spontaneismo esagerato – fare sempre, tutto e solo ciò che ci si sente di fare –, quindi alla possibilità di lasciare con una certa leggerezza il proprio fidanzato o la propria fidanzata, compagno o compagna, marito o moglie. La frequentissima e ripetuta rottura dei fidanzamenti, delle convivenze e dei matrimoni è sotto gli occhi di tutti.
Per questo, quando ti trovi a tua volta in una situazione di conflitto fra i sentimenti pro e contro l’unione totale con il partner, la gratuità, la generosità, l’esclusività e la perennità dell’amore, immagini il futuro che ti attende a seconda della decisione, associandolo alle tue scelte passate o alla vita di coloro che hanno già scelto. Le cattive abitudini di pensiero e di vita, gli innumerevoli esempi negativi di chi ha deciso di lasciare ingiustamente, esercitano allora una potentissima influenza sulla tua scelta personale. Sapendo che ormai molti lasciano e tranquillamente “si rifanno una vita”, sei indotto a sottovalutare la gravità della decisione.
È vero, ora non hai più il problema dello scandalo sociale: puoi fare quello che desideri, rompere quando vuoi ogni fidanzamento, convivenza e matrimonio, tanto fanno quasi tutti così. Tuttavia, se scegli secondo il più diffuso spontaneismo (come mostrato nei post DECIDERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER SOLTANTO IN BASE AI SENTIMENTI È UN BUON CRITERIO DI SCELTA? e HAI MAI LASCIATO O PENSI DI LASCIARE IL PARTNER SE NON SEI PIÙ INNAMORATO/A? Sarà la scelta migliore?), non ami mai veramente perché ami più te stesso, e non sei libero perché sei schiavo dei tuoi sentimenti, il che ti impedisce di trovare un amore vero e solido e di realizzarti pienamente.
Dal rifiuto di una morale imposta acriticamente all’interiorizzazione volontaria della morale, per amare veramente
Ma dalla facilità dell’infrangimento delle regole e degli schemi tradizionali si può trarre anche un bene: è il primo passo verso l’interiorizzazione volontaria della morale, che prima veniva spesso vissuta come un’imposizione o una consuetudine comoda, più che intimamente condivisa.
Ora che la morale non è più avvertita come un’oppressione inderogabile, restare insieme non può più essere dovuto a una costrizione esterna, ma solo essere scelto ponderatamente e liberamente dall’interno, per amore vero e non per paura o altri motivi inessenziali, il che è senz’altro un bene. Ma occorrerà capire cos’è veramente l’amore, quali sono i suoi fattori interni che consentono di amare fino in fondo, sino alla fine: lo scopriremo nei post più avanti.
Nel prossimo post: COME SCEGLIERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER? – 2) Esiste la “persona giusta”?
- Esiste la persona giusta in amore? Bisogna rimanere insieme al partner solo se è la “persona giusta” e lasciarlo se è la “persona sbagliata”?
- Fanno bene quei cristiani che invitano a fidanzarsi o sposarsi solo con la “persona giusta”?
Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli
Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni
