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Corpo e tenerezza: quali gesti e atteggiamenti comunicano amore e quali no? In questo post troverai qualche consiglio utile!
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Come esprimere affetto e tenerezza anche con il corpo? Come affrontare le discussioni?
Non i soliti consigli!
Come promesso nel post precedente COME REGOLARSI COI SENTIMENTI? QUALI SEGUIRE PER AMARE DAVVERO?, in questo e nei prossimi offrirò qualche spunto più pratico per stare insieme al partner dimostrando veramente amore nei suoi confronti.
Potrei parlare dell’intesa che si dovrebbe costruire col tempo, dell’equilibrio che la coppia dovrebbe raggiungere nello stare insieme e nell’organizzazione. Non si deve stare sempre appiccicati e fare per forza le stesse cose, ma ognuno dovrebbe avere modo di dedicarsi ai propri interessi anche senza l’altro. C’è chi è più attivo e prende troppa iniziativa e chi è più passivo, e magari il primo vorrebbe sentirsi più ricercato e stimolato dall’altro, mentre questi vorrebbe che gli venisse lasciato più spazio.
Cosa consigliare? Il semplice buon senso: quello attivo dovrebbe lasciare più spazio all’altro e quello passivo dovrebbe prendere più iniziativa, ed entrambi dovrebbero imparare a far sapere all’altro cosa desiderano, anche chiedendolo e “prendendolo” nel modo opportuno, non aspettandoselo sempre dall’altra persona, che può non capire sempre di cosa l’altro ha bisogno.
Ma di tutte queste cose si sente parlare già abbastanza. Se uno ha la volontà razionale di amare (vedi il post COME ATTUARE LA SCELTA DI AMARE VERAMENTE E MANTENERE SOLIDA LA RELAZIONE? Cos’è la volontà razionale di amare?), l’intesa la trova; basta che si impegna. Ecco perché il mio compito è stato quello di parlare della necessità e dell’importanza di questa volontà, da cui poi scaturisce tutto quanto è necessario all’amore, all’intesa e all’equilibrio di coppia.
Però vorrei dire qualcosa sulla premura e la pazienza con cui bisogna dimostrare amore.
La rosa rosa, simbolo della virtù della tenerezza, forma dell’amore
Nel mio immaginario poetico, le quattro rose sono i simboli degli elementi essenziali dell’amore. Tre rappresentano le componenti interne: la rosa rossa la passione del sentimento di amore, la blu la volontà di amare, quella bianca la grazia di poter amare (come si vedrà in una futura serie di post).
Una, la rosa di colore rosa, rappresenta la forma della manifestazione esterna dell’amore, il modo in cui si esprime e si dimostra amore attraverso le parole e i gesti: la tenerezza. La persona che compie abitualmente gesti teneri e ha delle premurose attenzioni nei riguardi dell’altro, acquisisce la virtù della tenerezza, diventa tenera e dolce.
Non dimenticare i gesti affettuosi dei primi tempi, e non trattare mai male il partner
Specie dopo la fine dell’innamoramento (vedi il post NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento è normale), non è sempre così facile essere premurosi con il partner. A volte per esempio non va tanto di vederlo, ma non per questo bisogna trascurarlo. Anzi bisogna essere assiduamente presenti, non metterlo sempre all’ultimo posto nei propri impegni quotidiani. Talvolta è meno piacevole stare insieme, per esempio quando l’altra persona appare meno bella, attraente e curata nell’aspetto, oppure quando è stanca, irritabile e meno disponibile, o nei momenti di discussione.
Queste sono esperienze quotidiane e normalissime, che “te la fanno scendere”, ma che con uno sforzo vanno comunque vissute con pazienza e sopportazione, evitando di essere troppo duri o freddi.
Anche i modi carini, gentili e disponibili dei primi tempi non andrebbero abbandonati quando il sentimento cala. Quando non ci si sente di dire niente di affettuoso, ci si sente freddi, offesi, contrariati, distanti, c’è sempre modo di fare uno sforzo di volontà, non essere acidi e fare invece piccoli gesti silenziosi, ma carichi dell’affetto che non si è capaci di esprimere a parole o in altro modo: una carezza, un abbraccio, un massaggio, stringere la mano, un bacio sulla fronte… sono tutti modi di esprimere calore ed amore anche quando dentro c’è il gelo dell’inverno, invece di far piovere addosso all’altro una grandinata di scortesie e parole sgarbate o cattive!
Io credo che ci vorrebbe meno prepotenza e freddezza e un po’ più cavalleria, galanteria, dolcezza e riguardo da parte degli uomini nei confronti delle donne, e meno passività e acidità e più decisione e tenerezza da parte delle donne. Non devi mai trattare male l’altro, nemmeno se ti infastidisce, ma farlo sempre sentire amato e rispettato, anche nei legittimi momenti di discussione.
L’importanza della confidenza, di conoscere i pregi e i bisogni dell’altro, e di sopportare i suoi difetti e sbagli
Ci vuole molta sensibilità, apertura e fiducia nei confronti dell’altro, per entrare in un dialogo profondo e in una condivisione di vita sempre più intima. Una grande confidenza è fondamentale, perché è un’esigenza dell’unione totale condividere le proprie esperienze di vita e il cammino che si sta affrontando insieme. Bisogna conoscere sempre più a fondo l’altro, interessarsi a ciò che gli piace, a quel che fa, pensa, desidera: il cuore di ogni persona è un oceano di segreti, bisognoso di affetto e continua fonte di arricchimento per gli altri. Per far questo è necessaria l’umiltà di riconoscersi incompleti e imperfetti, e capire che ogni persona ha un altissimo valore e una dignità che meritano stima e rispetto, anche quando sbaglia. Perciò bisogna concentrarsi e non pensare sempre ad altro quando ci si parla o si sta insieme, mostrando piena considerazione, attenzione e capacità di ascolto.
Parlare e tacere al momento opportuno è un’abilità che non si finisce mai di imparare.
Ogni persona ha qualche buona qualità e tanto da dare e da ricevere.
Devi godere apertamente del piacere dell’altro e del piacere che egli vuole darti, perché questo gli dà gratificazione.
Devi amare la persona con cui stai, gradendo le sue buone qualità e le sue buone azioni, scoprendole sempre più, apprezzandole e mostrandoti grato per esse, sopportando le azioni e gli atteggiamenti sbagliati e fastidiosi e le qualità negative, non stando sempre a cercarle e soppesarle, ma dando loro poco peso.
Aiuta il partner a migliorare, ma accettalo comunque per quello che è, e cerca di correggere anche i tuoi difetti
Ciò non significa passività, ovvero che non bisogna aiutare l’altro a cambiare in meglio, ma che l’altro va accolto e sopportato comunque, a prescindere da tutto.
Devi essere sensibile e comprensivo/a nei confronti dell’altro, dimostrargli di essere capace di calarti nei suoi panni, farti carico delle sue esigenze e capire cosa possa farlo soffrire, immedesimandoti, pensando bene a quali conseguenze possano provocare in lui certe situazioni e tuoi comportamenti e facendo anche delle rinunce.
Amarsi davvero significa proprio questo: spostare la propria attenzione sull’altro per renderlo felice.
Se capisci che qualche tuo comportamento lo fa soffrire, digli cosa cambieresti e come vorresti comportarti nelle situazioni precise che magari anche lui ti ricorderà.
Non prendertela se ti rinfaccia qualcosa, e invece di dire che non è niente di che, o l’ha ingrandito lui oppure ha frainteso, o che lui fa di peggio, prova a comprendere perché ci soffre, e digli cosa farai affinché il problema abbia fine, ma soprattutto mettilo in pratica!
Come discutere senza litigare
E ora veniamo a uno dei tasti più dolenti: le discussioni, che a volte possono degenerare in litigate che, per quanto si dica “l’amore non è bello se non è litigarello”, non sono affatto belle e rispettose, e possono anzi essere assai dannose per il rapporto, disastrose se protratte a lungo.
Non giudicare né condannare la persona, ma semmai rimprovera comportamenti sbagliati
Qui è fondamentale ricordare che non bisogna giudicare, attaccare e condannare la persona, bensì il comportamento (vedi il post VOLONTÀ, RAGIONE E SENTIMENTO – 1) Che c’entra la ragione in amore? In cosa consiste realmente la scelta di amare?): non si deve offendere ma rispettare la persona, mentre si può e si deve rimproverare un comportamento sbagliato o poco sensibile alle proprie giuste esigenze.
Cerca di discutere razionalmente e senza alzare la voce, rispettando sempre il partner
Occorre imparare a discutere non impulsivamente, ma razionalmente, cioè in modo non distruttivo, bensì costruttivo, guardando le cose con obiettività e realismo, smorzando l’importanza e la gravità dei problemi che ne hanno di meno ed enfatizzando quella delle cose che ne hanno di più.
Se l’altro ti fa arrabbiare o alza la voce, ti accusa in modo irragionevole e si comporta in modo irrazionale, sforzati di restare calmo, tranquillo e lucido, di portare le tue ragioni con pacatezza e di arrivare a un equilibrio e un’intesa comune.
Devi sempre rispettare l’altro e farlo sentire comunque amato pure se sbaglia, e accettare la sua scelta di discutere o non discutere subito a seconda dell’opportunità, in un certo modo o in un altro, pur proponendo quello che ritieni migliore.
Consigli su come affrontare i problemi
Se vuole condividere un problema che lo angoscia o lo fa arrabbiare, anche se magari si sfoga con te in modo ingiusto, è necessaria la tua sensibilità e comprensività nei suoi riguardi, per fargli sentire il tuo interesse e la tua partecipazione.
Non devi liquidare il problema come una cosa da niente, se per l’altro non appare così, ma proporre visioni più realistiche della questione e possibili soluzioni, senza scansarlo come un’inezia e senza sottovalutare la situazione, ma aiutando l’altro a vederla in modo obiettivo e a capire la verità, specialmente nel caso in cui tenda ad adagiarsi troppo sul problema, con atteggiamento pessimistico o vittimistico, o a sottovalutarne la gravità, con incoscienza ed ingenuo, falso ottimismo.
Quando il partner critica i tuoi errori e difetti, e quando non siete d’accordo
Se ti rinfaccia alcuni tuoi errori o difetti, Tu prova a fargli vedere quanto sei disposto a fare per lui, vincendo ogni paura e mettendo da parte l’orgoglio e l’amor proprio che ti spingerebbero solo a parlare dei suoi errori e dei suoi difetti, a difenderti dalle sue accuse e a sminuirle. Tu accettale, impara ad ammettere di avere torto e di aver sbagliato se sono veritiere, e non chiedere solo scusa, dì invece che è vero e che hai capito come dovrai cambiare e comportarti nelle varie cose che dice, proponendo proprio in che modo lo farai.
Non bisogna per forza rispettare le idee e le posizioni sbagliate dell’altro, ma rispettare l’altro come persona. Se ha veramente torto, secondo la ragione e la verità, non essere in sintonia con la sua opinione è un dovere. Ma la persona va rispettata e amata comunque, e bisogna discuterci con calma, affetto e razionalità, non insistendo troppo a lungo e inutilmente se non intende in alcun modo cambiare idea. Pazienza, si va avanti lo stesso amorevolmente, sempre che quell’idea non sia essenziale e imprescindibile per il cammino della coppia, come detto nel post COSA PUÒ IMPEDIRE DI VIVERE UNA VERA RELAZIONE DI COPPIA? Quando è giusto lasciare il partner?.
Perché e come fare attenzione al proprio atteggiamento, ai propri gesti e al proprio aspetto fisico?
Gli altri non possono vedere i nostri pensieri e le nostre intenzioni, se non vengono espressi attraverso il corpo
Riguardo all’espressione fisica, corporea dell’amore (vedi anche i post SESSO E UNIONE TOTALE – 1) Un valore da preservare? e – 2) Aspettare il matrimonio o no? Convivere o sposarsi direttamente?): l’amore va dimostrato con l’intelligenza e la volontà orientati verso l’altro, in modo a lui evidente in tutto e per tutto, nei modi di cui ho parlato finora.
Ma gli altri non possono vedere né sentire il nostro intelletto e la nostra volontà, se non vengono espressi attraverso il corpo. Il corpo consente di esprimere i propri pensieri e le proprie intenzioni, sia attraverso le parole, sia con il semplice aspetto esteriore, sia soprattutto mediante i gesti. Solo il dinamismo del corpo rende possibile la reciproca conoscenza del proprio intimo. Il corpo, in quanto corpo umano, manifesta e rivela l’anima della persona. Infatti il corpo è eloquente, parla un linguaggio non verbale con cui è possibile inviare messaggi e comunicare amore oppure odio o menefreghismo.
L’amore va dimostrato con il corpo, attraverso le parole, i gesti e l’aspetto fisico
Perciò se uno ama, deve dimostrarlo con il corpo: con le parole, con i gesti e con l’aspetto fisico, altrimenti l’altro non può conoscere né ricevere questo amore. Chi ama, si adopera per il bene dell’altro, se lo vuole davvero lo fa, non lo pensa soltanto. Allora la volontà di amare deve tradursi necessariamente nell’esternazione corporea: soltanto essa permette il contatto con l’altra persona, la comunicazione dell’affetto e il dono concreto e reale di sé. Se uno non esprime corporalmente l’amore come può, manifesta con ciò stesso che non vuole amare davvero, e allora l’amore come dedizione all’altro non si realizza, non può esistere.
In un rapporto di coppia l’amore si realizza solamente nella sua espressione corporea, l’unica espressione possibile. L’amore umano è necessariamente vissuto con il corpo, in tutte le sue dimensioni e attività, attraverso cui agisce e traspare la volontà di amare. Dunque, come è giusto mostrarsi disponibili, amorevoli, gentili, affabili e piacevoli con l’intelligenza e la volontà, così è giusto fare la stessa cosa con il corpo.
Perché e come fare attenzione sia al linguaggio verbale sia a quello non verbale
Amare l’altro con il corpo significa curare i suoi gesti e il suo linguaggio verbale e non verbale.
Atti semplici come una parola dolce, una carezza, un abbraccio, un bacio, e un tono della voce gentile e disponibile, riescono ad esprimere amore in modo profondo, mentre la loro assenza può comunicare distacco, freddezza e noncuranza. Perciò vanno ricercati e praticati anche da chi trova difficile farlo per carattere o in certe situazioni.
Invece gesti altrettanto semplici e sottovalutati come sbuffare, lanciare un’occhiataccia, rispondere male, attaccare al telefono, digrignare i denti, sbattere i pugni sul tavolo, alzare la voce, urlare, e un tono acido, prepotente, irritato, rabbioso oppure annoiato, presuntuoso, supponente, comunicano rabbia, odio, noncuranza, mancanza di rispetto, e vanno assolutamente evitati, anche se si sa che uno ha un “caratteraccio”.
Bisogna impegnarsi a cambiare il proprio “caratteraccio”, per amore dell’altro. “Eh no, l’altro deve accettarmi per come sono, così come sono”. Ma Tu vuoi amare l’altro, oppure attaccarti egoisticamente alle tue tendenze e comportamenti, pure se almeno in alcuni casi risultano nocivi o fastidiosi per te e chi ti sta intorno? Sai bene che, se vuoi amare davvero e non solo te stesso/a, allora devi essere disposto a cambiare in meglio per amore dell’altro, anche se ci vuole tempo e costa sforzo e sacrificio.
Perché e come curare anche l’aspetto fisico, che comunica amore oppure odio o noncuranza
Inoltre amare l’altro con il corpo significa curare anche il corpo in se stesso. Cioè bisogna rendersi graditi all’altro pure nel corpo.
Ad esempio devi curare e migliorare il tuo corpo, l’aspetto e il vestire, per piacere al tuo partner, ovviamente senza cadere in eccessi dannosi per la propria dignità e salute fisica e psicologica, ma si tratta comunque di una cosa importante, perché non siamo puri spiriti, e come detto sopra il corpo comunica dei messaggi espliciti all’altro, di amore oppure odio o noncuranza. La bellezza non è un accessorio superfluo, un aspetto secondario che non conta niente, e perciò accantonabile e disprezzabile.
Se certi eccessi sono deprecabili, come assolutizzare la bellezza fisica e vivere soltanto in funzione di essa, non c’è motivo di considerare male chi l’apprezza, la loda e la desidera (compresi i poeti, i musicisti e tutti gli artisti, cultori del bello), perché la bellezza è un valore degno di esistere, una ricchezza da stimare immensamente. Chi la ammira e la ricerca, in sé e negli altri, non deve vergognarsi, ma gioire.
Tuttavia la bellezza della persona umana, fisica e non fisica, non è solo qualcosa di statico, di presente o assente, che l’altro può vedere o non vedere, amare o non amare: la bellezza è anche qualcosa di dinamico, una conquista, a volte lunga e faticosa. Farsi belli per la persona amata non è vanità, ma autentica comunicazione d’amore. Oltretutto, una certa cura della forma fisica è anche un vantaggio per la propria salute e il proprio benessere.
I miei cambiamenti fisici
Faccio subito autocritica e racconto come abbia sbagliato e poi rimediato io su questo.
Dopo essermi messo con Chiara in quarto liceo (vedi i post IL TRIONFO DELL’AMORE – 1) C’è speranza di conquistare chi ti piace, ma non sembra interessato/a? Come scegliere con chi mettersi insieme?, – 2) L’amore può nascere dall’amicizia?, – 3) I primi passi (e scritti) del nostro amore), ho iniziato a lasciarmi andare soprattutto all’università, anche per lo stress causato da essa, e con gli anni ho ripreso tutti i chili che avevo perso ai tempi di Maddalena. Ho fatto una cosa davvero sbagliata, ingiusta e irrispettosa nei riguardi di Chiara, che è stata fin troppo buona e paziente a restare con me e a non farmela pesare più di tanto.
A un certo punto me ne sono reso davvero conto, e ho deciso di impegnarmi e rimediare a ciò che avevo fatto. Così, via, di nuovo dieta, corsa e palestra a tutto spiano (come avevo già fatto in passato, vedi i post COME L’AMORE CI TRASFORMA – La mia esperienza: come l’amore mi ha trasformato dentro e fuori – 1), – 2), – 3), – 4)), e sono tornato come prima, anzi meglio (spero), entro la Laurea triennale in Ingegneria Meccanica.
Farti desiderare dal partner è anche tua responsabilità, evitando di peggiorare fisicamente
Il tuo corpo e il tuo aspetto non sono solo problemi tuoi: sono problemi anche del partner, che sta con te anima e corpo, e perciò, se vuoi amarlo davvero, è tuo dovere renderti gradito a lui nell’anima e nel corpo. Inoltre peggiorare fisicamente (quando si potrebbe evitarlo) e trascurare il tuo aspetto, sono ancora più sbagliati se l’altro ti ha scelto quando eri in un certo modo, e poi ti sei lasciato andare come ho fatto io, perché in tal caso costringi il partner ad accettare dopo quello che magari non sarebbe stato disposto ad accettare prima, e così può sopportare molto più a fatica la cosa ed essere più facilmente preda di tentazioni di tradimento e di rottura della relazione, quando non tradisce o non lascia veramente.
Allora perché non prevenire ed aiutare l’altra persona a desiderarti di più, andando incontro alle sue normali esigenze, specie finché si è giovani? Lo so, dopo la fine dell’innamoramento può essere meno facile cambiare in meglio per l’altro e lottare contro i propri difetti con la forza della volontà.
Non puoi costringere l’altro a cambiare, ma puoi migliorare te stesso/a, dando il buon esempio
Nei post richiamati sopra ho raccontato come il sentimento dell’amore abbia la forza di spingere una persona innamorata a cambiare e rinnovarsi totalmente. Ma come si può cambiare spinti da un sentimento, tanto più si può cambiare con la forza della volontà, che è più forte dei sentimenti. Se è giusto, bisogna farlo e si può fare, anche se comporta uno sforzo della volontà non sostenuto dai sentimenti.
Io sono la prova vivente di ciò che dico: ho fatto lo stesso cambiamento (e si tratta di 30 kg persi e un fisico più muscoloso, mica uno scherzo), una volta quando ero innamorato e un’altra volta anni dopo il periodo dell’innamoramento, con la forza della volontà. Credimi: se lo vuoi, lo puoi fare, seppure a volte è necessario un aiuto in più (e di un altro aiuto interiore superiore parleremo in una futura serie di post).
Ma non si dovrebbe aiutare anche l’altro a cambiare in meglio? Certo, ma Tu sull’altro non hai alcun potere, se non vuole. Cambiare te stesso/a è l’unica cosa che puoi decidere da solo, perché solo in tal caso soggetto e oggetto coincidono. Quindi, per aiutare l’altro a cambiare, devi prima essere disposto a cambiare Tu, correggendo i tuoi difetti e migliorandoti sempre più per amore dell’altro, dandogli così pure il buon esempio.
Quando non si fanno errori gravi, ma nemmeno si dimostra amore per pigrizia: le mancanze possono essere anche peggio degli sbagli
Si può pensare di non fare nulla contro l’amore, ma a volte si rischia appunto di non fare nulla per l’altro, e in realtà certe mancanze d’amore non sono meno gravi degli atti contrari all’amore.
Infatti è assai sbagliato un atteggiamento di pigrizia per cui una persona non dimostra amore all’altra; non è disponibile ad andare incontro alle sue esigenze e necessità; non si preoccupa dei suoi problemi, dei suoi interessi e della sua vita; non si dà da fare per cambiare in meglio i propri difetti caratteriali e fisici, sia per se stessa che per far cosa gradita all’altro e migliorare il rapporto. Questa pigrizia può degenerare fino a non dimostrare affatto amore per l’altro, se non attraverso il semplice starci insieme e non tradire, cose chiaramente necessarie ma insufficienti: non si sta amando davvero, non fino in fondo.
Così il proprio amore non cresce e non si realizza l’aspirazione ad una capacità di amare vissuta a pieno in tutte le sue potenzialità, e oltretutto si mette a dura prova la sopportazione e la scelta dell’altro, a cui non arriva alcuna dimostrazione d’amore; e a nulla servono le parole sdolcinate non supportate dai fatti.
Quante relazioni in più si salverebbero forse, se ognuno capisse che l’altro non è un trofeo conquistato una volta per tutte, ma una persona che va riconquistata, apprezzata, aiutata, attirata e fatta sentire amata ogni giorno; se si avesse un po’ più di gratitudine per il fatto che quella persona sceglie ogni giorno di restare anziché andarsene, perché non va mai data per scontata!
Nel prossimo post: LA GRATUITÀ: QUANDO È GIUSTIFICATA LA GELOSIA? COME AMARE INCONDIZIONATAMENTE E DARE SENZA PRETENDERE?
- Ami veramente in modo disinteressato e gratuito? Perché dovresti farlo?
- Gelosia: quando è giustificabile e quando no?
Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli
Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.
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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni
