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Il sentimento dell’amore, le difficoltà ad innamorarsi e i problemi successivi

BREVE SINTESI DELLA PRIMA SERIE DI POST, E PERCHÉ UN’ALTRA SERIE DI POST SULL’AMORE?

Di CuoreMenteSpirito
Il sentimento dell’amore, i problemi ad innamorarsi e i successivi

 

Il sentimento dell’amore, le difficoltà ad innamorarsi e i problemi successivi

 

Da cosa si riconosce il sentimento dell’amore? Quali problemi impediscono di innamorarsi e come risolverli? Sintesi della prima serie di post

 

L’innamoramento e i blocchi di chiusura nel cammino dell’amore

La prima serie di post riguardava la fase estetica del cammino dell’amore. (Ricordo che qui non significa relativa all’aspetto fisico: in greco aisthētikós = ‘che concerne la sensazione’, derivato di ‘sentire, percepire’). Essa è caratterizzata dalla percezione sentimentale dell’amore, ovvero basata sul sentimento dell’amore, che nasce e si sviluppa nel periodo dell’innamoramento.

 

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Ho anche individuato alcuni dei principali motivi che impediscono la nascita del sentimento dell’amore e dunque l’innamoramento, analizzando gli stadi estetici (chiusi) di tipo erotico e sentimentale negativo. Li chiamo stadi estetici e non fasi estetiche perché sono problemi di mancanza del sentimento dell’amore. Mentre chi attraversa la fase estetica dell’amore senza essersi chiuso in uno stadio estetico, non ha impedimenti interni ad innamorarsi. E in seguito, come vedremo nel corso della seconda serie di post sull’amore, non si arrocca nemmeno nella fase estetica senza voler andare oltre essa, cadendo quindi in un altro stadio: lo stadio estetico sentimentale positivo, che tratterò separatamente dai due sopra ricordati (vedi il post HAI MAI LASCIATO O PENSI DI LASCIARE IL PARTNER SE NON SEI PIÙ INNAMORATO/A? Sarà la scelta migliore?).

Gli stadi sono infatti, secondo la mia interpretazione, degli “stazionamenti”, irrigidimenti o blocchi nel corso della vita. Insomma chi riesce a vivere pienamente l’innamoramento, passando poi alla fase successiva con la stessa persona, attraversa la fase estetica dell’amore. Invece chi si trova in uno stadio estetico si chiude a qualcosa impedendo lo sviluppo dell’amore. Se vive in uno dei due stadi che ho già illustrato, si chiude proprio all’innamoramento, cioè non riesce ad innamorarsi. Se si trova in quello che devo ancora trattare, si chiude ai contenuti della fase successiva, ovvero non riesce a passare dall’innamoramento all’amore, come vedremo.

 

Lo stadio erotico

Chi vive nello stadio estetico di tipo erotico non riesce ad innamorarsi perché ricerca solamente il piacere erotico fine a se stesso, senza sfruttare l’istinto sessuale come un naturale incentivo all’unione profonda e feconda con l’altro. Inoltre sceglie le persone più adatte a soddisfare la sua voglia di divertimento e piacere cercando di non affezionarsi mai ad alcuno. Questo proprio per evitare, consapevolmente o inconsapevolmente, l’innamoramento, perché lo vede come possibile fonte di problemi, nuove delusioni o impegni insopportabili. Ma per innamorarsi, sebbene l’attrazione fisica sia un buon aiuto, serve una pur minima disponibilità all’affetto vero per l’altro: non ci si può innamorare solo di un bel corpo.

Chi vive così può pensare: “Che problema c’è, ora mi diverto quando e quanto mi va, con ogni ragazza o ragazzo disponibile, se mi piace. Poi quando arriverà una persona speciale che mi farà innamorare magari cambierò idea”. Ma anche se concede ipoteticamente a fattori esterni la possibilità di suscitare in futuro l’innamoramento, la sua chiusura è interna, perché si sforza di non affezionarsi ad alcuna persona. Così può inaridirsi al punto di non riuscire più a tornare disponibile all’innamoramento. Però nel frattempo, nonostante tutto il divertimento, avverte che gli manca sempre qualcosa, spesso senza capire cosa, ma è proprio l’amore!

 

Lo stadio sentimentale negativo

Chi vive nello stadio estetico di tipo sentimentale negativo invece non riesce ad innamorarsi, nonostante desideri nello stesso tempo provare l’ebbrezza dell’innamoramento. Perché? Perché appunto nega, rifiuta, ostacola, consapevolmente o inconsapevolmente, la nascita e lo sviluppo del sentimento dell’amore. In uno stadio estetico sentimentale si tende a seguire sempre il sentimento prevalente, anziché il solo istinto sessuale come in quello erotico. In questo caso, in senso negativo, la sensazione più forte è proprio quella che suggerisce di non concedersi all’innamoramento. Oppure prevale un blocco, di cui non si è consapevoli, che impedisce di lasciarsi andare e di innamorarsi, per motivi analoghi alle paure già descritte.

Infatti spesso la persona che si trova in questo stadio non ne è cosciente. Non ricerca solo relazioni fisiche come nello stadio erotico, piuttosto evita del tutto le relazioni di coppia (tipico dei “single per scelta”). O cerca sempre nuove persone con cui uscire, sperando prima o poi di innamorarsi, ma attribuisce costantemente la causa della propria difficoltà ad innamorarsi a caratteristiche fisiche e caratteriali o difetti degli altri e del loro comportamento. Oppure tende a idealizzare “il proprio tipo” talmente tanto da rifiutare a priori qualsiasi persona reale, inevitabilmente lontana dall’ideale astratto.

Ma il vero problema non sono i fattori esterni, bensì la chiusura interna: senza lottare contro di essa si continuerà a dare la colpa agli altri. E non ci sarà mai nessuno che potrà andare bene, poiché in ogni persona, per quanto bella, si scopriranno difetti fisici. Ognuna mostrerà aspetti del proprio carattere che non si immaginavano.  Con ciascuna ci saranno difficoltà di rapporto e comunicazione fin dall’inizio. Non c’è rosa senza spine.

 

Come uscire dai blocchi che impediscono di innamorarsi

Un’analisi più approfondita di questi stadi si trova nei post HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 1) Forse per il momento è meglio soltanto “divertirsi”? e HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 2) Perché non ti innamori di nessuno?, assieme ai consigli su come uscirne, che proseguono nel post successivo APRIRSI ALLA BELLEZZA – 1) Come si fa ad innamorarsi ed evitare delusioni?. Infatti, seppure in modi diversi, l’unica soluzione per uscire dalla chiusura in questi stadi è il suo opposto: l’apertura alla bellezza più o meno nascosta dell’altro; alla fiducia nei suoi confronti; e infine l’apertura interiore necessaria per poter accogliere il sentimento dell’amore.

Se stai vivendo ancora in uno di questi due stadi (o in tutti e due alternativamente) e non riesci ad innamorarti, ti consiglio di rivedere quei post e di impegnarti ad uscire dalla chiusura che ti impedisce di amare ed essere davvero felice. Altrimenti potrebbe non esserti molto utile continuare a seguire i post della seconda serie, visto che ora proseguirò il riassunto della prima dando per scontato che Tu sia stato innamorato almeno in passato, e poi bisogna vedere cosa succede dopo. Ma se prima non conosci e non vivi il sentimento dell’amore, è molto più difficile passare alle fasi successive e capire i prossimi post.

 

La disponibilità ad aprirsi al sentimento dell’amore

Dunque suppongo che Tu non abbia sostato o sia uscito dagli stadi estetici di tipo erotico e sentimentale negativo, e che Tu sia stato o ti sia reso ora potenzialmente disponibile all’innamoramento. Questa disponibilità all’inizio era o è ancora indeterminata, poiché non era o non è ancora relativa ad una persona precisa. Specifico adesso un concetto fondamentale, da tenere a mente nella vita e nella nostra riflessione. Il sentimento dell’amore è una passione, perché si sente, si subisce passivamente e non è necessario che venga determinato attivamente. Cioè può non essere suscitato da una decisione volontaria, e di solito nasce spontaneamente.

Per accogliere e provare tale passione si deve però essere “passibili di passione”, ovvero occorre aprirsi per poterla ricevere. Ecco perché ho chiamato questa capacità di apertura ricettività immanente passiva: immanente perché consente in questa fase di cogliere la bellezza immanente. Ovvero quella insita nella realtà terrena, nella natura e soprattutto nelle persone umane, che più interessa il sentimento dell’amore di cui abbiamo parlato nella prima serie di post.

 

Non ci si innamora di persone speciali, ma quando si instaura un rapporto unico e speciale con una persona

Ipotizziamo che Tu, predisposto da questa apertura psicologica, emotiva e mentale, abbia conosciuto o conosca una persona che abbia indotto o induca in te il sentimento dell’amore in atto, determinato, rivolto proprio a lei. L’innamoramento, che è la condizione vissuta dalla persona nella fase estetica (cioè sentimentale) dell’amore, comincia proprio a partire dalla nascita del sentimento dell’amore. Questo inizialmente si può manifestare come semplice affetto, curiosità, attrazione, sensazioni appena nate e non ancora maturate. In seguito il sentimento di amore cresce, si sviluppa, matura, in conseguenza del rafforzamento del legame affettivo ed intimo con l’altro.

Infatti non ci si innamora di persone speciali, perché tutte le persone sono uniche e speciali, ma quando si instaura un rapporto unico e speciale con una persona, rapporto che a volte, come ho raccontato prima serie di post, può essere sentito come significativo soltanto da una sola delle due persone, e ad innamorarsi è solo lei (vedi i post AMORE NON CORRISPOSTO E MAL D’AMORE – 1) Quando ha senso continuare ad amare e provarci con una persona che non sembra interessata?,2) Quando è sbagliato continuare ad amare senza essere corrisposti?, 3) Quando è giusto difendere il proprio amore, e quando invece si dovrebbe combattere un amore impossibile?), oppure una si innamora prima dell’altra (vedi il post IL TRIONFO DELL’AMORE – 1) C’è speranza di conquistare chi ti piace, ma non sembra interessato? Come scegliere con chi mettersi insieme?).

È questo legame in parte misterioso che determina l’innamoramento, non bastano le qualità dell’amato, né una qualche legge (inesistente) che regola il rapporto fra le caratteristiche delle due persone. Nella seconda serie di post sull’amore vedremo cosa può rendere tale relazione non solo speciale, ma davvero autentica, profonda e stabile nonostante i problemi; e in una futura serie ciò che la rende letteralmente divina.

 

Le caratteristiche distintive del sentimento dell’amore

Durante l’innamoramento, naturalmente c’è il piacere di stare insieme, l’affetto e la tenerezza dei gesti, delle parole e dei modi appunto affettuosi tipici degli innamorati. Questi però si ritrovano similmente anche in altri sentimenti e relazioni diverse, come ad es. l’amicizia o il rapporto madre/padre – figlio. Il sentimento di amore invece matura fino a che si manifestano le percezioni teleologiche dell’amore, che caratterizzano univocamente tale sentimento, e così definite perché rivelano il fine (in greco télos), lo scopo dell’amore, e spingono a realizzare quello stesso fine.

Per individuare questi fini ho analizzato la teleologia (“finalismo”) immanente al sentimento dell’amore, perché essi si trovano anzitutto nella sua realtà naturale. Non mi sono riferito ad una dimensione trascendente, che dia motivo a sua volta di tali fini. Cioè ho individuato le percezioni che riguardano e spingono all’attuazione dei fini dell’amore umano, senza essermi ancora domandato per ora a cosa siano finalizzati in modo ultimo quegli stessi fini. Questo lo farò in una futura serie analizzando la teleologia trascendente dell’amore, per individuare il suo fine ultimo, trascendente la realtà materiale e naturale.

Per essere avvertite, queste percezioni richiedono ancora una volta la ricettività immanente passiva, la stessa capacità che consente la nascita del sentimento dell’amore. Questo perché è sempre necessaria, anche dopo, una grande apertura e disponibilità per lasciar maturare e coltivare il proprio sentimento di amore, che vinca le paure e i blocchi che potrebbero impedirne la crescita. Senza sbilanciarsi sui tempi, perché ciò può avvenire anche subito o dopo un certo periodo, quando il sentimento è maturato abbastanza, queste percezioni vengono infatti “ricevute” passivamente, senza sforzo. Esse non provengono direttamente da qualcuno o qualcosa di trascendente, ma dalla realtà del sentimento stesso. Le percezioni teleologiche dell’amore, che possono essere sentite anche non contemporaneamente ma in momenti diversi, sono quattro.

 

Le percezioni teleologiche del sentimento dell’amore: desiderio di unione totale, esclusività della persona amata, priorità della sua felicità e perennità dell’amore

  • il desiderio di unione totale;
  • la percezione dell’esclusività della persona amata;
  • la percezione della priorità della sua felicità;
  • la percezione della perennità dell’amore.

Il desiderio di unione totale è quello spontaneo di unirsi fisicamente e spiritualmente alla persona amata: in quel momento si sente dentro il desiderio di stare insieme a quella persona, anche fisicamente. Visto che si tratta di una sensazione, e ciò vale pure per le altre tre, può durare anche un solo istante. Essa indica che uno degli scopi dell’amore è quello di unirsi totalmente alla persona amata, e spinge a realizzare questo fine.

La percezione dell’esclusività fa sentire che l’amore è finalizzato ad essere diretto esclusivamente ad una persona: in quel momento si sente dentro che si ama solo lei. Essa indica che un altro degli scopi dell’amore è quello di amare una singola persona, e induce a realizzare questo fine.

La percezione della priorità della felicità della persona amata fa sentire la sua felicità come più importante della propria: in quel momento si sente dentro che si desidera più di ogni altra cosa la sua felicità. Indica che un altro degli scopi dell’amore è quello di agire mettendo al primo posto la felicità e il bene della persona amata, e spinge a realizzare questo fine.

Infine la percezione della perennità fa sentire che l’amore è finalizzato alla perennità, a durare per tutta la vita: in quel momento si sente dentro una spinta ad amare quella stessa persona per sempre. Indica che un altro degli scopi dell’amore è quello di amare per tutta la vita la stessa persona, e sollecita a realizzare questo fine.

 

Perché un’altra serie di post sull’amore? C’è altro da dire sull’amore e nuovi problemi che subentrano dopo essersi messi insieme?

 

“…E vissero felici e contenti”: solo nelle favole, in realtà succede molto altro

…E vissero felici e contenti. Non dovrebbe finire così, come nelle favole, il racconto della mia storia, quella di tutti gli innamorati e la nostra riflessione sull’amore nella prima serie di post? Potresti pensare: “Bella la tua storia, e interessante l’analisi del sentimento dell’amore e dei problemi che possono impedire di viverlo, assieme ai consigli utili per risolverli. Ma perché altri post sull’amore? Non bastano i precedenti?”.

Magari hai già trovato la “persona giusta”, Tu la ami, lei ti ama, state insieme, siete felici, hai letto e capito tutto il necessario sul sentimento dell’amore. Ormai, oltre a sentirlo e conoscerlo, lo vivi reciprocamente con il tuo partner. Il tuo sentimento di amore può ora esprimersi nella sua pienezza nella tua vita concreta, perché finalmente vivi una storia d’amore reale! Se nella tua vita hai sempre sognato questo, il tuo sogno si è realizzato, il tuo sentimento di amore ha raggiunto il suo scopo. E se l’amore non è altro che il sentimento dell’amore, allora Tu hai trovato l’amore! Che altro dovrei dirti? Grazie di aver letto i miei precedenti post sull’amore, e sono felice che ora lo vivi pienamente… tutto è compiuto, no?

 

I problemi e argomenti più importanti riguardo alla relazione di coppia devono ancora venire…

Se così fosse, avresti ragione, non avrei altro da aggiungere, e la prima serie di post sarebbe sufficiente. Infatti tutto quanto desideravo dire sul sentimento dell’amore e sugli ostacoli al suo sviluppo, proponendo consigli su come superarli, l’ho già scritto. D’altronde le quattro percezioni teleologiche, che caratterizzano inequivocabilmente il sentimento dell’amore, complessivamente indicano e spingono alla realizzazione di un’unica sintesi: l’amore esclusivo, in unione totale, gratuito, generoso e perenne. Infatti, come si dimostrerà in alcuni post della seconda serie, si può amare in un solo modo: amando una sola persona, unendosi totalmente e incondizionatamente a lei e standoci insieme per tutta la vita (di uno dei due, ovviamente).

Ma se questa realizzazione, una volta sentite le quattro percezioni teleologiche, fosse così semplice, immediata, durevole senza sforzi e universalmente condivisa, davvero non avrei altro da aggiungere. Invece è molto difficile: non è immediata, non dura senza sforzi e non è universalmente condivisa. Allora quali altri argomenti e problemi ci sono, tali da giustificare un’altra serie di post sull’amore, che saranno ancor più numerosi di quelli della prima?

 

L’amore non è solo un sentimento

Se l’amore è soltanto un sentimento, e una volta trovato si vive senza altri problemi, allora basta, non c’è altro da dire. Ti saluto e ti ringrazio dell’attenzione e della pazienza che hai avuto per leggere fino a questo punto. Ma devo farti le mie scuse e chiederti di non fermarti proprio ora. Eccome se l’amore è molto di più! Eccome se c’è altro da dire: ulteriori problemi, assai frequenti, più fondamentali e urgenti da trattare, che vorrei aiutarti a riconoscere e risolvere con delle risorse di cui tutti noi disponiamo e che servono per amare veramente!

Ecco perché continuo a scrivere. Anzi, se non ci fosse altro che mi preme comunicarti a parte i post già pubblicati, forse non avrei mai scritto nulla, perché le sfide più importanti, come nella storia di ogni coppia, devono ancora venire! E allora cominciamo, come al solito senza sciogliere l’intreccio di vita e riflessione: quindi per prima cosa rivelerò alcune difficoltà da me sperimentate nei primi tempi del mio fidanzamento con Chiara (vedi i post precedenti IL TRIONFO DELL’AMORE – 1) C’è speranza di conquistare chi ti piace, ma non sembra interessato? Come scegliere con chi mettersi insieme?, 2) L’amore può nascere dall’amicizia?, 3) I primi passi (e scritti) del nostro amore).

 

Seconda serie di post sull’amore (indice): AMORE E RELAZIONE DI COPPIA

 

Nel prossimo post: QUALI DUBBI E PROBLEMI SENTIMENTALI PUOI AVERE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE DI COPPIA? COME AFFRONTARLI?

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

Questo sito non è affiliato in nessun modo ad alcun servizio di consulenza psicologica.
Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

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