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COME L’AMORE CI TRASFORMA – La mia esperienza: come l’amore mi ha trasformato dentro e fuori (parte I)

Di CuoreMenteSpirito
Trasformazione fisica per amore

 

La mia trasformazione fisica e mentale, per amore (parte I)

Per affrontare questo argomento, vorrei anzitutto proseguire il racconto della mia storia per mostrare come l’amore mi ha trasformato interiormente e fisicamente (includendo pure qualche mia poesia, vecchi messaggi e scritti). Questo perché penso che l’esperienza personale della mia trasformazione fisica e mentale, per amore, possa offrire qualche spunto utile a tutti e incoraggiare anche i più insicuri a tirare fuori il meglio di sé, a prescindere da come andrà ciò a cui si aspira. Comunque chi non fosse particolarmente interessato può saltare al post COME L’AMORE CI TRASFORMA – 5) È giusto cambiare per amore?, in cui ci chiederemo più in generale se sia giusto cambiare per amore, e se sì, in che modo e fino a che punto.

 

Non ti va di leggere o non puoi? Clicca sul tasto sotto per ascoltare la video-lettura su Youtube!

 

Finalmente mi diede il suo numero

Durante la vacanza-studio in Inghilterra nel 2005, una mia cara amica di nome Enza riuscì a convincermi a telefonare a Maddalena, per attenuare la mia sofferenza, non appena fossi tornato a Roma, vincendo il mio timore che in questo modo avrebbe potuto intuire il mio interesse per lei. Seguii il consiglio, facendomi forza col pensiero che avrei addotto come scusa per la telefonata il fatto che non ci eravamo salutati, e con l’intenzione di chiederle alla fine il numero di cellulare, cosa che non mi ero mai azzardato a fare in tre anni, per poterla sentire di tanto in tanto durante l’anno prima di ritornare per la quinta volta a in Trentino.

Invece, una volta composto il numero dell’hotel e fattomi passare Maddalena dalla segreteria, esordì proprio lei dicendo che non ci eravamo più salutati, ed io, cogliendo la palla al balzo, replicai prontamente che l’avevo chiamata proprio per quello. Non solo: mi precedette anche chiedendomi lei il mio numero di cellulare, che le diedi immediatamente. Quando mi fece lo squillo per mandarmi il suo, io stavo sprizzando gioia da tutti i pori. Terminata la telefonata, con mia immensa gioia durata circa venti minuti, uscii da casa e, del tutto impazzito per l’euforia, cominciai a correre, non pensando a nulla che non fosse quel momento pur semplice di felicità, che grazie a lei stavo vivendo dopo tanta tristezza, e mi fermai solo su una panchina sotto un salice nel parco-campagna di cui ho già parlato.

 

Una ferma decisione: l’impegno per cambiare fisicamente

Proprio in quel momento presi una risoluta decisione: da quel giorno avrei fatto tutto il possibile per presentarmi l’estate successiva a Maddalena più sicuro di me e con più chances di poterle piacere, in modo da vincere finalmente il mio blocco di timidezza e poterle dichiarare i miei sentimenti. Cos’era che in quel momento mi piaceva meno di me stesso? Interiormente stavo maturando molto: divenivo ogni giorno più riflessivo; la mia sensibilità si stava acuendo; con gli altri mi mostravo più generoso e paziente; e finalmente ero riuscito a spezzare il circolo vizioso innescato dalla mia storica permalosità, irascibilità ed impulsività.

Ma esteriormente detestavo ciò che ero: un ragazzo brutto e ciccione, per quanto robusto, come sempre. Pesavo circa novanta chili per un metro e settantotto di altezza. E allora avrei puntato proprio su quello: avrei cambiato radicalmente il mio corpo! Era finito il tempo di usare il cibo per tentare di colmare il mio vuoto d’affetto, era tempo di lottare per prendere in mano la mia vita e raggiungere qualcosa di più grande! Mi misi sotto: rispettai una dieta e iniziai ad impegnarmi sul serio in palestra, cimentandomi anche con la corsa oltre che con i pesi. Con l’allenamento riuscii infatti a diventare in grado di correre per un’ora, percorrendo dieci chilometri senza pause.

 

Qualche squillo ed sms

A proposito dei risultati dello scambio di numeri di cellulare, ora ogni tanto ci facevamo degli squilli. Mi pare che il primo me l’avesse fatto lei il giorno dopo la telefonata… inutile dire quanto la cosa mi rendesse felice! Ma anche un po’ dubbioso. Siccome li avevo trascritti (con tanto di giorno e ora) al computer, posso riportare (traducendo le abbreviazioni tipiche degli SMS) due messaggi che mi mandò sotto Natale – rendendomi felicissimo –, presumibilmente perché mi doveva richiamare, non ricordo esattamente per quale motivo:

24 dicembre 2005, ore 16:04:29

Ciao! Scusa ma mi sono fermata a mangiare da mia zia. Ti chiamo appena arrivo a casa! Baci.

26 dicembre 2005, ore 01:38:08

Scusa francesco se non ti ho ancora richiamato, ma tu non puoi capire che giorni incasinati siano questi per me. Ho lavorato fino a poco fa… però domani promesso ti richiamo. Scusa ancora… buon Natale (in ritardo) e saluti a tutta la tua famiglia… baci, madda.

Da notare l’ora alla quale mi inviò il secondo, poveretta!

 

Il diario della mia trasformazione

Vorrei tradurre anche un breve diario che scrissi in inglese in quel periodo. Sembra strano, ma scrivere in un’altra lingua mi aveva aiutato a pensare e a soffermarsi di più su ciò che scrivevo, poiché necessitava di una concentrazione maggiore rispetto alla scrittura nella mia lingua.

Scriverò questo piccolo diario ogni giorno che avrò voglia di sfogare ed esprimere i miei sentimenti. Spero che servirà a farmi sentire meglio.

 

Domande in attesa di risposte…

Se c’è una cosa di cui sono sicuro, è che ti amo così intensamente che nella mia mente ho un unico pensiero [fisso]: te. Non so quello che pensi di me, ma anche se a volte non rispondi ai miei squilli, spero che tu ti senta mia amica. Ogni volta provo a non disturbarti, ma che posso farci se non riesco a resistere lontano da te, dalla tua voce, per più di tre giorni? A volte mi domando perché proprio a me sia accaduta una cosa simile, perché mi sia perdutamente innamorato di te dopo tre giorni che ti avevo conosciuta, tre anni fa.

L’amore è cosa dolcissima per la maggior parte delle persone, ma per me vi sono solo istanti celestiali – vissuti comunque dentro di me in solitudine, e non insieme ad una persona – che raramente si stagliano contro un omogeneo sfondo di sofferenza. Perché, amore, sei così crudele con me? Ho fatto qualcosa di male? Queste sono alcune delle mie domande quotidiane, ma adesso ho capito una cosa importante: anche se non sono un bel ragazzo, forse ho altre buone qualità, e devo essere accettato per esse. Ma è così difficile credere in questa – lo so – giusta verità!

Dio aiutami, noi sotto il segno dei Pesci nella vita abbiamo bisogno solo di tre cose: amore, amore e ancora amore!

 

Il consiglio di un amico

Un’altra sera, ancora a pensare a te. Qualche giorno fa, il mio caro amico Emiliano mi ha detto di stare attento: posso, anzi devo continuare ad amare Maddalena, ma non posso fermare la mia vita nella mia città, la mia vita reale, e dovrei provare a conoscere altre ragazze per trovarne, se possibile, una che possa piacermi, perché non posso continuare a chiudermi in me stesso e vivere nel regno dei sogni. Il mio cuore giace in Trentino, il meraviglioso posto dove lei vive, ma ho anche la mia mente e il mio corpo che si trovano qui, che hanno bisogno di una vita normale e reale, e non di una chiusura alla realtà a causa dei miei sogni.

 

Non potevo pensare a nessun’altra

Mi dispiace, ma davvero non posso seguire questo consiglio, perché, se qualcuno non l’avesse capito, io amo perdutamente ed esclusivamente Maddalena! Non posso nemmeno pensare ad un’altra ragazza, perché non lo capite? Sono innamorato solo di una persona, come posso pensare ad altre nello stesso tempo?

Sono forse un ragazzo all’antica? Penso proprio di no. Semplicemente, voglio mantenere intatta la purezza del mio sentimento, e per il momento preferisco pensare solo a Maddalena e chiudermi in me stesso – se questo significa rifiutare l’idea di altre ragazze – per rammemorare lei e il suo incantevole sorriso, i suoi dolci occhi color nocciola, i suoi lisci e bellissimi capelli scuri e la sua gentilezza, la sua tenerezza, il suo modo di porsi con gli altri e il modo in cui aiuta i suoi genitori nella gestione dell’hotel, rassegnandosi a badare alla piscina e alla zona fitness invece di uscire con gli amici.

Solo Dio sa quanto vorrei prendere tutti i suoi fastidi e le sue tristezze su di me per renderla felice. Non riesco proprio ad accettare l’idea che possa soffrire. Come gli altri anni, anche quest’anno penserò sempre a te, Maddalena, fino a quando ti rivedrò di nuovo. Sto già pensando a quel giorno…

 

Avrei voluto sentirla sempre, ma dovevo aspettare…

Sono stato ad aspettare una sua chiamata per cinque giorni. Comunque ho deciso di aspettare. A volte la pazienza viene ricompensata, e la speranza è l’ultima a morire. Inoltre non voglio sembrare troppo interessato a lei, potrebbe essere un errore. La cosa più importante da fare adesso è provare ad aiutarla in tutto ciò di cui ha bisogno, mostrarle che sono suo amico, sempre disponibile nel momento del bisogno. Ma dovrei provare a far questo senza apparire pazzo d’amore per lei come sono. Ho deciso di richiamarla non prima del 3 Settembre, il giorno prima della sua partenza per Dublino. Se in questo periodo di tempo non mi chiamerà, aspetterò quel giorno.

 

L’appoggio di un altro amico

Non sono del tutto sicuro che lei mi veda come un amico, ma almeno voglio raggiungere questo obiettivo. Forse posso farcela con l’aiuto di uno dei miei migliori amici, Adil (si legge “Àdel”!), che è l’unico finora a cui abbia raccontato nei dettagli il tempo trascorso con Maddalena da tre anni fa ad ora. Lui sembra felice di aiutarmi a diventare suo amico e sta anche pensando a cosa dovrei dirle il tanto atteso 3 Settembre. Non ho mai descritto ai miei amici tutti i miei sentimenti, ma con Adil è stato semplice! Vedevo che stava ascoltando con attenzione e non sembrava un bambino senza pensieri seri come altri miei amici, perciò ho trovato stranamente facile, per la prima volta, parlare del mio amore. Ho potuto descrivergli il giorno in cui conobbi Maddalena… Ricordo perfettamente quel giorno.

E qui scrissi il racconto della prima vacanza in Trentino, che evito di ripetere.

Adil mi ha raccontato delle cose che mi hanno reso molto triste e preoccupato per lui, ma non scriverò di queste cose, perché sono personali e questo è il mio diario, non il suo. È incredibile quanto voglia aiutarmi con Maddalena. Oggi vorrebbe addirittura telefonarle facendo finta di aver sbagliato numero: dice che può capire qualcosa dalla risposta e dalla sua voce. Farebbe questo perché vuole darmi qualche consiglio per la telefonata del 3 Settembre. Oggi è il primo. Ho cercato su internet qualche informazione su Dublino, e spero che apprezzerà i miei consigli e il mio interesse. Sto anche pensando di mandare un regalo a Maddalena per il suo compleanno. La mia mente dice: sii prudente, non esagerare! Il mio cuore dice: donale la luna! Cosa devo fare?

In realtà non le mandai mai nulla, sarebbe stato davvero troppo compromettente!

 

Sogni e duro impegno: dieta, corsa, palestra

Sto malissimo oggi. Ho fatto un bellissimo sogno su Maddalena: infatti stavo parlando con lei sentendomi sempre più sicuro, e all’improvviso mi ha detto qualcosa del tipo: «È una strana situazione, perché mi piacevi il primo anno che sei venuto qui, sei il primo ragazzo che mi sia piaciuto» e poi mi ha dato appuntamento per il giorno dopo, alle quattro e mezza. [Ma che fervida immaginazione!]. Il risveglio è stato tremendo, peggiore delle altre volte. Non riesco a smettere di pensare a lei, penso che mi stia ammalando. Piango spesso perché desidero soprattutto la sua felicità, ma vorrei sentirla e chiamarla, e mi manca così tanto… so che devo aspettare la metà di Ottobre, altrimenti “potrei sembrare troppo interessato”, ma è molto, molto difficile.

Mi sento anche stanco e debole, soprattutto psicologicamente, ma anche fisicamente. [In un altro momento infatti scrissi: “Non ho solamente paura di perdere, ho più paura di non riuscire a lottare. Dio dammi la forza, ti prego”]. Questo perché ho iniziato una rigida dieta e quasi ogni giorno vado o a correre o a fare body building. Voglio migliorare il mio fisico, perché la prossima estate, quando Maddalena mi vedrà di nuovo, vorrei che vedesse un ragazzo migliore, che possa piacerle.

Adesso sto piangendo silenziosamente, sento che non riuscirò a sopravvivere a lungo, ma la metà di Ottobre sembra così lontana! Continuo ad avere il suo viso e il suo sorriso nei miei occhi, e non riesco a smettere di piangere. Adil mi dice ogni volta di non cedere, e io so che lui è molto forte interiormente, ma io non sono forte quanto lui, e mi sento già sconfitto, spezzato e vuoto dentro.

 

Cosa avrei potuto fare per lei?

So bene cosa dovrei fare per aiutarla: lei vorrebbe essere più libera, poter uscire con gli amici invece di stare sempre a lavorare, e soprattutto sento che desidera essere più apprezzata dai suoi genitori per il suo aiuto. Penso che sia una ragazza molto impegnata, con troppe responsabilità sulle sue spalle, e questo lo detesto.

Vorrei avere la possibilità di parlarle e provare a renderla più felice e tranquilla. Ho bisogno di lei, e per poterle piacere farò tutto ciò che posso. Ma mi serve una grande pazienza e una grande forza per far questo. Ho tutto l’anno prima di tornare in Trentino, proverò a fare del mio meglio. Ho dormito per tre anni, adesso sono stufo, basta! Senza di lei non voglio e non posso vivere!

Aspetta un momento. Potrebbe essere stupida, ma mi sono ricordato una cosa. Un giorno, durante l’ultima vacanza, mentre mi stavo allenando in palestra e stavo parlando con Maddalena, lei mi ha chiesto se ero libero la sera in quei giorni. Io ho risposto che certo, ero libero, ma avrei forse potuto azzardarmi a chiederle di uscire insieme? Ho forse perso un’opportunità? Se è così, non voglio sprecarne altre! E se lei stessa avesse voluto che le facessi questa proposta, oppure avesse cercato di mettermi alla prova, avendo intuito qualcosa dei miei sentimenti? Ma che razza di stupido! [Comunque dopo eravamo usciti, sempre insieme ad altri amici…]

 

La rabbia non bastava più

La rabbia è l’unico sentimento che interviene, quando sono troppo depresso, a salvarmi dalla pazzia. Ognuno ha un tipo di difesa interiore: io ho la rabbia; ma sembra che non stia funzionando più così bene da quando amo così tanto Maddalena.

Infatti subivo ancora le critiche di molti coetanei, come testimonia il seguente frammento di quel periodo:

Si soffre a conoscere e provare l’amore, amore per di più a distanza, e si soffre a sentirsi dire: “A sedici anni! Legarsi a sedici anni! Amare una sola ragazza a sedici anni e per tutto questo tempo! A sedici anni te devi divertì’, fa’ bordello, lascia perde’ quella del Trentino!”.

Non riesco nemmeno ad arrabbiarmi come prima, e ciò mi preoccupa. Mi sembra di impazzire in questa camera, senza di lei. Perché un adolescente deve innamorarsi così, e soffrire così quando potrebbe divertirsi? Perché sono così diverso dagli altri? E cosa accadrebbe se non pensassi che la mia differenza dagli altri sia gradita a Dio? Non mi sarei già smarrito se non ci fosse Dio?

Avevo dunque fatto cessare ogni atteggiamento violento e prepotente, ed ero diventato molto più mite anche se forse più ombroso e meno allegro.

Ricordo che in questa serie di post sull’amore, quando parlo di Dio, esprimo semplicemente la mia fede e testimonio la mia esperienza. In altre future serie di post su Dio – creazione/evoluzione, fede e credibilità del cristianesimo, troverai approfondimenti scientifici, filosofici e teologici più rigorosi.

 

Un primo obiettivo raggiunto, per arrivare allo scopo finale

Sto aspettando la metà di Ottobre, solo altri quindici giorni. Spero che non sarà scocciata per il fatto che la chiamerò.

Sembra che la dieta e il duro allenamento che ho fatto da Giugno alla fine di Settembre abbiano prodotto dei risultati: adesso peso 82 chili, non sono sicuro di sembrare più magro, ma oggi sono arrivato secondo alla corsa nell’ora di educazione fisica, superando Jacopo all’ultimo giro!

Ciò che mi dà forza è: devo avere un aspetto migliore quando Maddalena mi rivedrà, così da sentirmi in grado di piacerle e avere la sicurezza necessaria per potermi dichiarare. Durante quest’anno devo mantenere con lei almeno un rapporto di amicizia. Anche la mia mentalità e il mio modo di comportarmi dovranno essere migliorati.

Penso che questa sia l’ultima parte del diario. Adesso peso 75 chili [quindi avevo perso 15 chili], ma la cosa più importante è che adesso non ho più bisogno di un diario, perché ho dei veri amici a cui interessano i miei sentimenti e capiscono la mia situazione, mi danno preziosi consigli e mi fanno spesso sentire meglio.

A tal proposito voglio trascrivere una frase, piena di modestia ed amicizia, scritta in quel periodo da Jacopo sul mio diario, un compagno di classe che divenne uno dei miei più grandi amici e confidenti, e di cui parlerò molto anche successivamente:

“Non sono oro né argento, ma un amico al cento per cento”.

Riporto un racconto carino sul legame tra amore ed amicizia trovato su internet:

“Un giorno l’amore disse all’amicizia: «Ma a che servi tu?» e l’amicizia gli rispose: «A consolare le persone che tu fai soffrire».”

 

Fine del diario

5 Novembre 2005

Non ho scritto molte cose che sono accadute, ma forse non avevo bisogno di scriverle.

Probabilmente mi riferivo alle telefonate a Maddalena. L’attesa che mi imponevo tra una telefonata e l’altra era dura da sopportare, ma ogni volta che parlavo con lei mi sentivo felice e pieno di energia per affrontare la routine delle mie giornate. Siccome in questo diario sfogavo soprattutto i sentimenti negativi e le preoccupazioni, non avevo bisogno di parlare di cose piacevoli.

Sento una voce forte, una voce che non si stanca mai di ripetermi: non cedere. Forse sono pazzo, lo sono diventato con questi pensieri, ma pazzo d’amore. Maddalena resterà nella mia mente e nel mio cuore almeno per molto, molto tempo.

Addio.

 

Nel prossimo post: COME L’AMORE CI TRASFORMA – La mia esperienza: come l’amore mi ha trasformato dentro e fuori (parte II)
Se preferisci, salta direttamente al post: COSA SI PROVA QUANDO SI È INNAMORATI? (Parte III) “Ti amerò per sempre”?

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

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