Indice
L’amore può nascere dall’amicizia? O è sempre vero che “La regola dell’amico non sbaglia mai”? La mia storia già dimostra il contrario! Poi torneremo a rifletterci in generale nella seconda parte dell’articolo.
Non ti va di leggere o non puoi? Clicca sul tasto sotto per ascoltare la video-lettura su Youtube!
L’inizio della nostra storia d’amore
Il giorno dopo, il 3 Aprile 2007, girando per Verona con la classe, Chiara, non sapendo ancora nulla della mia decisione, andò al cosiddetto balcone di Giulietta e, come molti fanno, attaccò al muro un biglietto con su scritto: “Francesco + Chiara”, a cui scattò anche una foto. Questo naturalmente me lo raccontò dopo. Pensa quanto grande era la sua speranza! Ci incontrammo solo la sera. Volevo parlarle, perciò la portai nella mia stanza. Lei mi vedeva teso e per questo era preoccupata.
Io, girandoci molto intorno, le chiesi se le andasse ancora di stare con me, e lei non ci pensò due volte a rispondere di sì. Questo mi colpì, infatti le dissi che mi sentivo cattivo per averle detto prima di no e per aver poi cambiato idea. Ma lei aveva percepito che quel no voleva dire “aspettami, ancora non me la sento, sono confuso”. Aggiunsi che doveva prevedere che probabilmente mi sarei comportato in modo dolce e accondiscendente, specialmente nei primi tempi, e che Cristina mi aveva lasciato anche per quello, a suo dire (vedi il post AFFERRARE LA MANO TESA PER SALVARE – 2) Quando lasciarsi andare e quando lasciar andare?). Ma questo a Chiara faceva piacere, ed era disposta a provarci insieme correndo tutti i rischi.
Il fidanzamento e il primo bacio fra noi
Così, proprio lì a Verona, ci fidanzammo, e poi la baciai… fu un bacio magari un po’ tremolante ed impacciato per l’inesperienza e l’emozione, ma molto più bello e lungo del mio primo, unico vero bacio con Cristina. E fu seguito da molti altri. A un certo punto entrò Emiliano e gli rivelammo la novità. Lui fu molto contento e iniziò a fare affettuosamente e giocosamente qualche domanda a Chiara per vedere che ragazza mi ero scelto e se fosse “adatta” a me. Scoprì che cantava in un coro – e poiché la passione (e il grande talento) di Emiliano è la musica, gli brillarono gli occhi –; che le piaceva la Divina Commedia come a me; che come me aveva scritto delle poesie e altre cose che apprezzò molto.
La notte rimanemmo a dormire insieme abbracciati mentre nella stanza c’erano anche Emiliano e un altro nostro compagno di classe. Ero così felice… la stringevo e non la lasciavo andare, tanto che Chiara mi rassicurò:
«Guarda che non scappo, non ti lascio dopo tutta la fatica che ho fatto!».
Non chiusi occhio per quanto ero emozionato e contento, invece Chiara riuscì a dormire un po’ (infatti lei è capace di dormire in qualunque momento e situazione), e pure così era in grado di rispondere ai baci che ogni tanto continuavo a darle.
La mattinata al parco divertimenti
La mattina andammo con le nostre classi a Gardaland. La notizia intanto si era diffusa: Chiara l’aveva detto alle sue compagne di stanza – che ci erano rimaste di sasso –, e ora alcune professoresse ci facevano i complimenti e lanciavano qualche frecciatina allusiva. Chiara salì con me sul pullman della mia classe e subito arrivò una sua professoressa che esclamò: «Chiara, mi devi avvertire, anche se vuoi stare con il tuo ragazzo!» (lei pensava che l’avessero avvertita le sue compagne, come aveva chiesto loro di fare).
Passammo una bellissima mattinata al parco divertimenti, stando sempre insieme. Io non mi reggevo in piedi, visto che la notte non avevo chiuso occhio, e mi risvegliavo un po’ solo durante qualche discesa o punto particolarmente adrenalinico delle montagne russe. Malgrado ciò, ero felice e spensierato più che mai. Anche un’attrazione del parco lenta e noiosa diventava occasione per baciarci e scambiarci gesti d’affetto. Tornammo a Roma restando abbracciati durante il viaggio.
La sorpresa agli amici del gruppo
Quando Chiara incontrò le amiche del gruppo, queste le chiesero subito come fosse andata con me. Ma io e lei avevamo organizzato una sorpresa, e così lei non raccontò loro la grande novità. Quando, pochi giorni dopo, dovevamo uscire col gruppo, io e Chiara, che eravamo sempre puntuali, facemmo in modo di arrivare in ritardo. Scendemmo dall’autobus: erano tutti presenti. Ci scambiammo un bacio davanti a tutti loro, poi Chiara disse:
«Avete capito o dobbiamo ripetere?».
La vista delle loro facce sbigottite era davvero divertente, e alcune amiche si arrabbiarono con Chiara:
«Perché non ce l’hai detto, dopo tutta la nostra partecipazione alla tua vicenda da quando ci hai confidato che ti piaceva Francesco?»,
ma erano tutti molto contenti.
A cosa aveva portato alla fine la mia preghiera
Anche Chiara aveva un passato caratterizzato, come il mio, da una persistente “sfortuna” in amore: non aveva mai avuto una vera “storia” e quindi aveva sempre sofferto anche lei. Dunque era questo il percorso sul quale Dio ci aveva condotto: dalla sofferenza distruttiva, mia e di Chiara, a causa della mia ossessione per Maddalena, al nostro primo amore corrisposto e vissuto concretamente. Aveva reso felice non una, ma ben due persone! Lo dicevo che le sue vie possono essere lunghe e tortuose, ma portano sempre al bene! (Rivedi il post AFFERRARE LA MANO TESA PER SALVARE – 1) Di chi fidarsi per uscire dalle situazioni più difficili?).
Dopo aver raccontato qualcosa dell’inizio della mia storia, chiediamoci più in generale se l’amore può nascere dall’amicizia.
L’amore può nascere dall’amicizia?
Un giorno, parlando con Emiliano, ho affermato la validità della frase: “L’amore può nascere dall’amicizia”. Lui invece considerava la sua validità limitata ai casi in cui ci fosse già anche almeno una minima attrazione fisica e caratteriale. Ma io, per esempio, a causa della condizione in cui mi trovavo e della conoscenza superficiale che avevo di Chiara, non ero mai stato attratto in tal senso da lei, mentre eravamo amici; eppure l’attrazione, dopo mesi che ci conoscevamo, era nata spontaneamente, sia fisica che caratteriale. E anche Chiara mi ha detto che la sua attrazione per me era nata a poco a poco.
Infatti, come ho scritto nel post APRIRSI ALLA BELLEZZA – 1) Come si fa ad innamorarsi ed evitare delusioni?, i modi in cui può nascere e svilupparsi l’attrazione sono vari; ma uno solo è l’innamoramento a livello qualitativo, senza fare considerazioni di tipo quantitativo o sul tempo che dovrebbe intercorrere fra la conoscenza di una persona e la nascita dell’attrazione per essa.
Non intendo certo dire che ci si debba fidanzare come niente fosse con una persona qualsiasi, senza conoscerla e avere una certa attrazione o qualcosa che spinga appunto alla scelta di fidanzarsi, ma semplicemente che anche nel corso di una semplice amicizia, dopo un certo tempo, può nascere l’attrazione che spinge al fidanzamento. Pertanto respingo le teorie espresse nelle canzoni come La regola dell’amico, le quali negano la possibilità che un’amicizia tra uomo e donna possa trasformarsi in amore.
Nel prossimo post: IL TRIONFO DELL’AMORE – 3) I primi passi (e scritti) del nostro amore
- I primi passi (e scritti) del nostro amore
Se preferisci, passa direttamente al post successivo: BREVE SINTESI DELLA PRIMA SERIE DI POST, E PERCHÉ UN’ALTRA SERIE DI POST SULL’AMORE? Il sentimento dell’amore, le difficoltà ad innamorarsi e i problemi successivi
Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli
Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.
Questo sito non è affiliato in nessun modo ad alcun servizio di consulenza psicologica.
Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni
