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DECIDERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER SOLTANTO IN BASE AI SENTIMENTI È UN BUON CRITERIO DI SCELTA?

Di CuoreMenteSpirito
DECIDERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER SOLTANTO IN BASE AI SENTIMENTI È UN BUON CRITERIO DI SCELTA?

 

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Nei post precedenti abbiamo individuato il problema sentimentale all’origine del problema morale, della scelta giusta fra restare insieme o lasciare il partner: all’inizio di una “storia”, sentire che non si è innamorati come si desidererebbe; e in seguito, dopo essere stati innamorati anche appassionatamente, quando finisce l’innamoramento, sentire che non lo si è più come prima. In entrambe le situazioni si genera una spinta a lasciare l’altro o almeno il dubbio sul da farsi, e dunque il problema di scegliere se lasciarlo o non lasciarlo.

Se hai già affrontato questo problema di scegliere se restare insieme o lasciare un tuo partner passato, o lo stai vivendo con quello attuale, come hai fatto o come puoi fare per risolverlo? Per prendere una delle due decisioni, è necessario individuare un criterio morale, cioè appunto un criterio di scelta e di azione, che permetta di operare la distinzione fra bene e male, tra la scelta giusta e quella sbagliata fra le due. Una volta effettuato questo discernimento, si saprà cosa sarebbe meglio fare, perché è ciò che, impiegando quel criterio, risulta il bene, cioè la cosa migliore, la scelta individuata come giusta; e cosa non si dovrebbe fare, ciò che con quel criterio risulta il male, cioè la cosa peggiore, la scelta individuata come sbagliata.

In questo e nei prossimi post analizzerò le conseguenze e le debolezze dei criteri di scelta più diffusi, mostrando come attraverso di essi non si possa mai riuscire ad amare veramente.

 

Lo spontaneismo: decidere se restare insieme o lasciare il partner soltanto in base ai sentimenti è un buon criterio di scelta?

 

La scelta giusta è fare sempre ciò che ci si sente di più?

Il primo criterio che consideriamo, e probabilmente il più diffuso, è lo spontaneismo, inteso non nel suo originario senso politico-sociale, che qui ci interessa poco, ma nell’accezione in cui lo utilizza ad es. Leda Galli nel suo libro Dal corpo alla persona[1], non proponendo tale atteggiamento ma criticandolo. Lo spontaneismo, come suggerisce la parola, è molto semplice: la scelta giusta sarebbe sempre quella che viene più spontaneo compiere, fare ciò che “ci si sente di più” e non fare cose verso cui non ci si sente spinti, e dunque corrisponde a seguire sempre il sentimento prevalente. A scanso di equivoci, è bene precisare che per spontaneismo non si intende la spontaneità, ma – come per quasi tutti gli “-ismi” – un estremismo: fare sempre, tutto e solo ciò che ci si sente di fare, perché seguire ciò che si sente sarebbe sempre giusto.

Lasciando da parte le disastrose conseguenze e i terribili crimini che deriverebbero dal compiere e dire ogni cosa che passa per la testa e non fare ciò che non piace, vediamo cosa succede nell’ambito sentimentale e relazionale, dove infatti questo criterio è più di moda. Tra lasciare o non lasciare, si sceglie l’opzione verso cui il “cuore” spinge con più forza. Basta riuscire a percepire qual è il sentimento prevalente e il gioco è fatto, sarà giusto seguire quello, secondo tale criterio, perché non sarebbe mai sbagliato seguire il “cuore”. Naturalmente qui per “cuore” si intende erroneamente solo la sfera dell’emotività e dell’affettività, mentre, come chiarirò in seguito, il cuore dell’uomo, cioè il suo “nucleo vitale psichico”, non si può ridurre a questa sfera, poiché la sua natura è molto più grande e complessa: comprende anche altre facoltà (scoprirai quali nei post successivi).

 

Se fai solo ciò che senti, ti chiudi in un blocco psicologico che ti impedisce di amare

Lo spontaneismo è la “legge morale” che regola il pensiero e la vita di chi si trova in un generico stadio estetico (chiuso) (vedi i post HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 1) Forse per il momento è meglio soltanto “divertirsi”? e2) Perché non ti innamori di nessuno?), che è appunto quello della sensazione (dal greco aisthētikós = ‘che concerne la sensazione’, derivato di ‘sentire, percepire’). Infatti nello stadio estetico si tende a seguire sempre il sentimento prevalente, facendo ciò che viene più spontaneo fare. Se si sceglie di seguire sempre e comunque ciò che si sente di più, a seconda della sensazione prevalente ci si può chiudere in una delle tre modalità di stadio estetico chiuso:

 

I due casi distinti di chi non è ancora pienamente innamorato, e di chi non lo è più

Prima però, come avevo promesso nel post QUALI DUBBI E PROBLEMI SENTIMENTALI PUOI AVERE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE DI COPPIA? COME AFFRONTARLI?, tratterò della prima parte del problema sentimentale sintetizzato nelle righe iniziali di questo post, ossia del caso in cui una persona si è appena fidanzata, i suoi sentimenti sono appena nati, non li sente costantemente dentro di sé, sembrano assenti e non abbastanza forti o sono in conflitto con altri dubbi, sentimenti contrari, tentazioni e attrazioni per altri.

Nel post successivo invece passerò alla situazione, temporalmente posteriore, in cui si è già stati innamorati della persona con cui si sta insieme, ma l’innamoramento è finito. Così, invece di parlare in astratto degli errori e delle conseguenze dello spontaneismo, che costituisce uno dei modi di vivere e pensare più comuni, le mostrerò più efficacemente all’interno delle concrete condizioni di vita che da esso derivano.

 

Hai lasciato o stai pensando di lasciare la persona con cui ti sei messo/a insieme da poco? Sarà la scelta migliore per te e per lei?

 

Il problema di chi non riesce a innamorarsi, anche se fidanzato da poco

La situazione che qui prendiamo in esame è un caso particolare dello stadio sentimentale negativo, di cui abbiamo parlato nella seconda parte del post HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 2) Perché non ti innamori di nessuno? e nella BREVE SINTESI DELLA PRIMA SERIE DI POST, E PERCHÉ UN’ALTRA SERIE DI POST SULL’AMORE? Il sentimento dell’amore, le difficoltà ad innamorarsi e i problemi successivi, proponendo dei consigli su come uscirne. Avevamo detto che colui o colei che si trova in questo stadio non riesce ad innamorarsi, nonostante desideri nello stesso tempo provare l’ebbrezza dell’innamoramento, perché appunto nega, rifiuta, ostacola, consapevolmente o inconsapevolmente, la nascita e lo sviluppo del sentimento dell’amore, a causa di paure, di cui può non essere consapevole, che impediscono di lasciarsi andare e di innamorarsi.

Tale persona potrebbe evitare del tutto le relazioni di coppia (tipico dei “single per scelta”) o cercare sempre nuove persone con cui uscire, sperando prima o poi di innamorarsi, ma attribuisce costantemente la causa della propria difficoltà ad innamorarsi a caratteristiche fisiche e caratteriali o difetti degli altri e del loro comportamento. Oppure tende a idealizzare “il proprio tipo” talmente tanto da rifiutare a priori qualsiasi persona reale, inevitabilmente lontana dall’ideale astratto.

Ma il vero problema non sono i fattori esterni, bensì la chiusura interna: senza lottare contro di essa, continuerà a dare la colpa agli altri, e non ci sarà mai nessuno che potrà andare bene, poiché in ogni persona, per quanto bella, scoprirà difetti fisici. Ognuna mostrerà aspetti del proprio carattere che prima non immaginava. Con ciascuna avrà difficoltà di rapporto e comunicazione fin dall’inizio: non c’è rosa senza spine.

 

Il sentimento di amore all’inizio è come un piccolo seme, che va coltivato

Ora, oltre alle considerazioni esposte nel primo post sopra richiamato, aggiungiamo quelle che ti riguardano più da vicino se ti trovi o ti è capitato almeno una volta di trovarti all’inizio di una “storia”, non sentendoti innamorato/a come avresti desiderato.

Concentrati su questo momento. Se ti sei messo insieme a quella persona non essendo sicuro di esserne innamorato, perché l’hai fatto? Forse perché, come me quando io mi ero messo con Chiara (vedi i post IL TRIONFO DELL’AMORE – 1) C’è speranza di conquistare chi ti piace, ma non sembra interessato/a? Come scegliere con chi mettersi insieme?, 2) L’amore può nascere dall’amicizia?), hai avuto delle sensazioni, almeno una delle quattro percezioni teleologiche dell’amore (desiderio di unione totale, esclusività e priorità della felicità della persona amata, perennità dell’amore, vedi la BREVE SINTESI DELLA PRIMA SERIE DI POST, E PERCHÉ UN’ALTRA SERIE DI POST SULL’AMORE? Il sentimento dell’amore, le difficoltà ad innamorarsi e i problemi successivi), abbastanza forti da spingerti ad unirti all’altro.

 

Dovresti aver provato qualcosa che ti ha spinto a metterti con quella persona, e dovresti attendere che cresca

Questo non puoi negarlo perché, se hai scelto spontaneamente e non per qualche freddo calcolo o costrizione (imposta da altri o autoimposta), un sentimento devi averlo avuto, seppur minimo. Quindi hai detto a quella persona che vuoi stare insieme a lei, e vi siete fidanzati.

Ma che succede se, dopo poco tempo, capisci di non sentirti abbastanza innamorato/a? Se non tieni presente che il sentimento di amore all’inizio dell’innamoramento è come un seme piccolissimo, che solo col tempo e coltivandolo diventa piano piano una pianta rigogliosa, puoi pensare invece che, appena ti metti con una persona, o provi subito un sentimento fortissimo, oppure significa che non potrai mai innamorarti di lei. Con questo presupposto sbagliato, se vuoi scegliere in base allo spontaneismo (vedi il paragrafo sopra), ecco il tuo ragionamento: Tu desideri provare le emozioni e la felicità dell’innamoramento, provocate dal sentimento di amore al suo massimo. Con quella persona non provi questo, e pensi che non lo proverai mai. Dunque decidi di lasciarla, dicendole che non sei innamorato/a di lei o non te la senti di continuare.

 

Cosa succede se non aspetti e decidi di lasciare il partner

  • Innanzitutto hai mai pensato all’altra persona, oltre ai tuoi sentimenti? Stare con qualcuno solo per mettere alla prova i propri sentimenti e vedere se sfociano subito nell’innamoramento, cioè se raggiungono immediatamente il vertice, senza tenere in considerazione la sofferenza che si può infliggere all’altro giocando con i suoi sentimenti e con la sua vita, non ti sembra un comportamento irresponsabile ed egoista nei suoi confronti?
    Stai cercando di amare un’altra persona o di amare solo te stesso/a?
    Ma se cerchi soltanto il sentimento di amore che ti renda felice ed appagato/a, amando più te stesso che gli altri, “provando” le persone una per una per vedere se suscitano o no in te quel sentimento, credi che stai cercando davvero l’amore per qualcuno o piuttosto quello per te stesso/a?
  • Inoltre, se lasci ogni persona pochissimo tempo dopo aver iniziato a frequentarla, non riesci mai neppure ad innamorarti. Tu desideri innamorarti, ma pretendi di sentire fin da subito un sentimento forte, e non vuoi aspettare. Perciò inconsapevolmente hai un blocco, un filtro troppo esigente e restrittivo nei confronti dell’innamoramento, e vivi chiuso nello stadio estetico sentimentale negativo, perché tuo malgrado non riesci ad innamorarti.

 

Cosa può accadere se invece provi ad aspettare

Invece di continuare a mandare all’aria ogni frequentazione o “storia” dopo poco tempo, prova ad aspettare un po’, come avevo fatto io con Chiara (vedi il post QUALI DUBBI E PROBLEMI SENTIMENTALI PUOI AVERE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE DI COPPIA? COME AFFRONTARLI?).

  • Se hai avuto dei sentimenti che ti hanno spinto a prendere un impegno, ci sarà un motivo. Perciò prova ad avere pazienza, dai tempo e modo ai tuoi sentimenti di crescere e rafforzarsi, perché non sempre il fuoco divampa subito, ma può divenire impetuoso e ardente col tempo.
  • Se ci sono davvero problemi di comunicazione, di rapporto, di comportamento da parte dell’altro – che non appaiano tali solo a causa di pretese esagerate –, prova a parlargliene, cerca di arrivare a poco a poco ad una soluzione e ad un equilibrio insieme a lui: una persona e un rapporto si possono evolvere rapidamente, specie all’inizio!
  • Però affinché ciò possa verificarsi devi avere la massima apertura e disponibilità nei confronti dell’altro, dargli modo e tempo di far breccia nel tuo cuore e lasciarti vincere dalla sua bellezza interiore ed esteriore, sempre presente in ogni persona, anche se più o meno nascosta e più o meno facile da scoprire (vedi i post APRIRSI ALLA BELLEZZA – 1) Come si fa ad innamorarsi ed evitare delusioni?, – 2) Amare in silenzio, tristezza e bellezza della natura).

Col tempo e con la tua disponibilità vedrai che non mancheranno l’affezionamento, il rafforzamento del legame e un maggiore trasporto emotivo, che aumenteranno parecchio anche la tua capacità di sopportazione delle difficoltà, dei difetti e degli errori dell’altro.

 

Non usare gli altri giocando con i loro sentimenti

Questo sempre che Tu sia intenzionato/a a costruire un rapporto vero con l’altro. Certo, se Tu vuoi solo sperimentare l’ardore della fiamma divampante delle emozioni fin dai primi giorni, allora continua pure a “provare” una persona dopo l’altra come un vestito, scartando a cuor leggero quelle che non ti vanno bene dopo pochi giorni, settimane, mesi o anni, se non ti emozionano abbastanza: poco importa, se tanto vuoi solo provare l’ebbrezza delle emozioni forti, senza alcun riguardo verso chi dovrebbe suscitarle in te.

Magari l’altra persona ha dei sentimenti e delle intenzioni serie con te: hai idea della ferita che le infliggi lasciandola dopo tutte le parole e i gesti condivisi, i baci che le hai dato e forse dopo averlo anche fatto insieme, segni attraverso cui lei si era affezionata sempre più e che Tu invece hai vissuto come esperimenti per vedere se eri abbastanza innamorato/a e soddisfatto/a? Ma tanto se la pensi così, che ti frega, per te gli altri sono solo oggetti, possibili fonti di emozione e strumenti di piacere, come un dildo, un vibratore o una bambola gonfiabile: se non funzionano, se non ti fanno godere abbastanza o ti stufano, tanto vale buttarli via e comprarne altri. Se vivi così, Tu vuoi amare solo te stesso/a usando gli altri come oggetti, ecco la verità, e su questa strada sarai sempre ben lontano dall’amore vero.

 

Se continui a lasciare chi non ti fa provare subito ciò che desidereresti, non troverai mai l’amore e la realizzazione

Continua pure! Nessuno te lo impedisce. Parlo sul serio: nessuno te lo impedisce, se Tu vuoi proprio questo. Te lo dico sinceramente: non voglio affatto giudicarti, non devo permettermi perché non sono nessuno per farlo, anzi nessuno dovrebbe giudicare gli altri. Ma se ho usato certe espressioni dure, è perché mi dispiace davvero pensare che attraverso quel comportamento Tu stai facendo soffrire altri e non stai costruendo niente di soddisfacente, solido e duraturo nella tua vita.

Infatti come ho detto puoi benissimo continuare imperterrito per quella via. Ma guarda un po’ dentro te stesso/a: sei felice? Ti senti davvero realizzato/a? O forse ti manca sempre qualcosa di essenziale? In fondo non ti senti solo/a e senza amore da ricevere e donare, nonostante tutte le tue “storie”? Ti accontenti della mediocre vita che conduci, fra alti e bassi? Non preferiresti trovare una stabilità, una pace, una felicità, un amore vero e duraturo che nessuno potrà toglierti, nemmeno te stesso/a?

 

Aspetta, non lasciare il partner con cui stai da poco: cambiando persona, resterà il tuo problema

Se riesci a guardare appena appena in quella direzione, aspetta, non lasciare la persona con cui ti sei messo/a o che frequenti da poco, come magari hai fatto tante altre volte: le cose non andranno meglio cambiando persona, perché ti porterai sempre appresso te stesso/a e quella pretesa di provare subito un sentimento travolgente, a cui devi imparare a rinunciare per dare a una relazione il tempo di maturare. Abbi solo un altro po’ di pazienza: continua a seguire questi post, e vedrai quale amore e felicità ben più grandi potrai raggiungere nella vita, se non ti arrendi proprio adesso!

Lo so che in fondo hai un gran bisogno di amore e felicità, perciò voglio aiutarti ad opporti alle paure e alle idee sbagliate su cui ti sei fissato forse inconsapevolmente, e che ti impediscono di realizzarti pienamente. Bisogna cominciare a riflettere seriamente con la propria testa, e smettere di subire passivamente il lavaggio del cervello a cui tentano di sottoporci ogni giorno la gran parte delle canzoni, pubblicità, film, serie tv, libri e opinioni comuni, trasmettendo certe idee sull’amore e modi di viverlo che non ci aiutano a trovarlo, e invece di risolvere aumentano a dismisura i nostri problemi e la nostra infelicità. Questi post sono per te e per tutti quelli che sono in difficoltà in amore, li sto scrivendo proprio per questo, mica per chi non ha problemi!

 

Nel prossimo post: HAI MAI LASCIATO O PENSI DI LASCIARE IL PARTNER SE NON SEI PIÙ INNAMORATO/A? Sarà la scelta migliore?
  • Se hai mai lasciato o hai intenzione di lasciare il partner alla fine dell’innamoramento, stai amando davvero?
  • C’è futuro per una relazione se non si è più innamorati? È possibile proseguirla, o meglio chiuderla e cercarne un’altra?
  • Se fai come fanno molti, potrai trovare l’amore e la libertà?
  • Vivendo tante “storie”, sarai più libero/a, felice e realizzato/a?

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

Questo sito non è affiliato in nessun modo ad alcun servizio di consulenza psicologica.
Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

 

NOTE
  1. Edizioni San Paolo, Milano 2008.

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