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Se il partner ti ha tradito, lo dovresti perdonare? Quali sacrifici bisogna essere disposti a fare per amare veramente, in modo generoso, fino in fondo? Le due domande sono strettamente legate. Per questo le affrontiamo insieme in questo post, partendo dalla questione se sia possibile e giusto perdonare un tradimento.
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Se il partner ti ha tradito, lo dovresti perdonare?
Dopo i precedenti post L’IMPORTANZA DELLA TENEREZZA: COME AMARE PREMUROSAMENTE E PAZIENTEMENTE IL PARTNER?, LA GRATUITÀ: COME AMARE INCONDIZIONATAMENTE E DARE SENZA PRETENDERE? QUANDO È GIUSTIFICATA LA GELOSIA?, PERCHÉ E COME ESSERE FEDELI? – 1) Le tentazioni, – 2) Vecchi e nuovi innamoramenti qualche breve spunto anche sulla modalità della generosità, cioè sul perché e come amare l’altro anche più di se stessi, essendo disposti al perdono e al sacrificio (per le cinque modalità che caratterizzano l’amore nella relazione di coppia, vedi il post LA VERITÀ DELL’AMORE: COSA SIGNIFICA AMARE? – 1) L’amore è un compromesso o un dono? Di che cosa?).
Questi consigli, aggiunti a quanto già detto sul sacrificio necessario per donare completamente se stessi all’altro in modo esclusivo, perenne e in unione totale (vedi il post appena richiamato qui sopra), servono dunque per perfezionare l’amore, rendendolo sempre più grande e generoso.
Se vuoi amare veramente, fino in fondo, devi essere disposto/a a perdonare anche le ferite più profonde
Nei post PER AMARE VERAMENTE BISOGNA SPOSARSI? Cosa comporta il matrimonio? È possibile scioglierlo? e COSA PUÒ IMPEDIRE DI VIVERE UNA VERA RELAZIONE DI COPPIA? Quando è giusto lasciare il partner ho spiegato che per continuare a stare con una persona e poi sposarla, questa deve essere disposta ad accettare l’esclusività e quindi la fedeltà. Ma se poi tradisce? Certo il tradimento può far male, anzi malissimo. Ma se vuoi amare veramente, allora devi essere disposto ad amare il partner anche più di te stesso, e quindi lo devi perdonare, altrimenti non lo ami fino in fondo, perché ami più te stesso. Del resto pensiamoci un po’ meglio.
Puoi avere la ferma intenzione di non tradire e mantenere l’impegno ogni giorno; ma non puoi assicurare che non sbaglierai mai. Lo stesso vale per il tuo partner!
Una persona può avere seriamente intenzione di non tradire mai; ma più di questo, una persona saggia non dovrebbe osare dire. Chi è saggio sa che tradire è sbagliato, promette di non tradire e di amare per tutta la vita, e si impegna a rispettare la promessa ogni giorno. Ma non può dire: “Non ti tradirò mai” o “Ti amerò per sempre”, a mo’ di previsione del futuro. Nessuno, in quanto esistente nel tempo e soggetto al divenire, può assicurare cosa farà o non farà, proverà o non proverà nel futuro, ma solo avere un’intenzione salda e fare una scelta in tal senso a prescindere dai sentimenti presenti e futuri, che si impegna a non rinnegare e rispettare tutti i giorni.
Io confermo le mie intenzioni, e mi impegno a metterle in pratica ogni giorno, ma nessuno mi assicura che fra un’ora o domani non impazzirò, non cederò o che non farò mai errori.
Questa saggezza aiuta anche a comprendere che la stessa cosa vale per l’altro, e ad accettare quindi il fatto che anche lui può sbagliare e tradire, come potresti farlo Tu, che ormai sai bene quanto possono essere forti le tentazioni di tradimento. La consapevolezza della fragilità intrinseca alla condizione umana aiuta a perdonare un altro essere umano che sbaglia, anche se fa soffrire molto.
Il tuo partner ha sbagliato, ma tu non hai nessun errore e alcuna mancanza da ammettere?
Perdona il tradimento della persona che ami, se vuoi amarla davvero, in modo generoso e grande. È debole ed è caduta, come pure Tu sei debole e potresti cadere.
Se dici che non sei mai caduto, ne sei sicuro? Non hai alcuno sbaglio o mancanza nei confronti dell’altro di cui pentirti? Spesso una persona tradisce perché si sente incompresa, trascurata, poco amata dall’altra (ma non è una scusa), e questa potrebbe essere un’occasione, certo brutale e dolorosa, per accorgersene e rimediare…
O forse non vuoi perdonare perché pensi che comunque Tu non tradiresti mai? Ma come, non sai se domani continuerai a vivere o morirai: come puoi essere sicuro che continuerai ad essere fedele e non tradirai? Noi possiamo essere fedeli solo attualmente e impegnarci a rimanerlo, ma non possiamo assicurarlo.
Se non perdoni, non ti libererai dall’odio e non ti realizzerai come persona capace di amare incondizionatamente
Ami più te stesso o l’altro? Questo si vedrà dalla tua scelta: se non perdoni, Tu ami più te stesso. Ma non credere che così starai meglio: in realtà mortificherai te stesso, deludendo la tua aspirazione ad amare veramente e a realizzarti pienamente come persona capace di amare fino in fondo. Il tuo amor proprio non ti sazierà, ma del conseguente odio ti ciberai, un cibo amaro e avvelenato che conduce alla morte dell’anima. Puoi anche non perdonare, ma come ti libererai dal peso del rancore e del tuo sogno infranto che ti porterai sempre dentro?
Invece perdona, e anche se costerà fatica ritrovare la fiducia nel partner e amarlo come prima, ti libererai di quel peso, e ritroverai la pace.
Tu sei più grande dei tuoi sentimenti negativi, e l’altra persona è più grande delle sue azioni sbagliate, e ne avrà sicuramente compiute anche di buone
Una persona non si identifica con ciò che fa, perché è sempre di più delle sue azioni. Ecco perché Tu puoi pentirti dei tuoi errori e perdonare quelli dell’altro: non siete azioni, siete persone, e perciò rimanete capaci di amare e degni di essere amati nonostante tutto.
Chi ti ha tradito ha sempre bisogno del tuo amore, e Tu puoi darglielo, se vuoi, perché Tu sei più grande dei tuoi sentimenti negativi e l’altro è più grande delle sue azioni negative, infatti ne avrà sicuramente compiute anche di positive. Pensaci un po’: ti ha tradito, è vero, ma quante altre cose buone ha fatto per te? Già solo stando con te qualcosa di buono l’ha fatto. Ma noi abbiamo lunga memoria per i torti subiti, e breve per il bene ricevuto. Di qui l’ingratitudine e la difficoltà a perdonare.
Se rispondi al male lasciando, otterrai due mali. Solo l’amore è più forte del male
Se risponderai ad un male con un altro male, lasciando l’altro, non cancellerai quel male, ma ne otterrai due. In queste circostanze esiste un principio di azione e reazione analogo a quello della meccanica, secondo cui ad ogni azione ne corrisponde una uguale e contraria, che la bilancia. Perciò al male e all’odio si deve rispondere con il bene e l’amore, che soli sono in grado di contrastarli.
Se invece rispondi all’odio con l’odio e al male col male, l’uno non cancella l’altro, ma l’effetto è di sommare l’odio all’odio, il male al male, proprio come l’uccisione di un assassino dopo il suo misfatto non cancella il suo omicidio, ma ne aggiunge un altro al primo, così che da un omicidio se ne ottengono due (ovviamente fatto salvo il caso della legittima difesa, che è diverso: vedi l’approfondimento in questo futuro post).
Se invece rispondi al male con l’amore, stai sicuro che l’amore è più forte del male, e lo sconfiggerà. Forse le tue forze potrebbero non essere sufficienti, ma in un’altra futura serie di post capirai come rendere il tuo amore più forte di ogni male.
Quali sacrifici bisogna essere disposti a fare per amare veramente?
Per amare veramente è necessario lo sforzo di mettere l’altro al primo posto
Per quanto riguarda il sacrificio, riprendiamo anzitutto quanto detto nei post PER QUALE MOTIVO DOVRESTI RIMANERE PROPRIO CON QUELLA PERSONA? e LA VERITÀ DELL’AMORE: COSA SIGNIFICA AMARE? – 1) L’amore è un compromesso o un dono? Di che cosa?: per amare il partner incondizionatamente, per amore dell’altro, a prescindere dai sentimenti del momento, anche dopo la fine dell’innamoramento (vedi il post NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento è normale), donando se stessi in modo esclusivo, perenne e in unione totale, sono necessari sforzo e sacrificio, perché non viene spontaneo andare contro se stessi e i propri sentimenti e desideri, quando non sostengono tale scelta. Per farlo bisogna amare l’altro più di se stessi.
Ma non si potrebbe amare l’altro come se stessi? Sì, ma (come si chiarirà in questo post di un’altra serie futura) il vero amore per se stessi, che cerca la propria realizzazione più piena nell’amore, deve passare prima attraverso il vero amore per l’altro. Infatti come ci si può sacrificare per l’amato, se lo si ama come se stessi? È necessario amare l’altro più di se stessi per poter compiere il sacrificio della rinuncia alla propria voglia di piacere e felicità immediata, di emozioni e sentimenti sempre appaganti e stimolanti, cioè per sacrificare l’amor proprio per amore dell’altro.
Quando scegli se sacrificarti o meno, scegli se amare più l’altro o più te stesso, e quando sei a un bivio non c’è una via di mezzo: aut-aut (= o questo o quello). O scegli di amare più l’altro, mettendolo al primo posto, o scegli di amare più te stesso, mettendo al primo posto te stesso.
Il sacrificio per amore: dalla fase sentimentale alla fase etica dell’amore
Il sacrificio però è per un fine ben preciso e non per altri motivi. Se fosse solamente fine a se stesso, il sacrificio sarebbe puro masochismo. Solo quello fatto per amore è via d’amore. Il sacrificio deve essere fatto per amore dell’altro, altrimenti è disumano.
Scegliere liberamente di sacrificarsi per amore dell’altro, di amarlo a qualunque costo, con o senza l’aiuto o l’opposizione dei sentimenti e di altri incentivi, è l’unico modo per passare dalla fase estetica (sentimentale: dal greco aisthētikós = ‘che concerne la sensazione’, derivato di ‘sentire, percepire’), a quella etica dell’amore, dall’innamoramento all’amore, non cadendo nello stadio estetico chiuso sentimentale positivo o uscendo finalmente da esso (rileggi il post HAI MAI LASCIATO O PENSI DI LASCIARE IL PARTNER SE NON SEI PIÙ INNAMORATO/A? Sarà la scelta migliore?).
Il cammino dell’amore è simile a quello verso la cima di una montagna: se non si sale mai, si è certamente fuori strada. Naturalmente, se si vuole salire, è necessario accettare il dolore della rinuncia e della fatica che la salita comporta. Per questo
“Non si vive nell’amore senza dolore”[1].
I sacrifici rendono l’amore più grande e generoso, vincendo l’egoismo che è il suo opposto
I tipi di sacrifici più particolari che possono essere necessari o opportuni in una relazione di coppia sono molteplici. L’unica costante è che sono prove per perfezionare l’amore per il partner, rendendolo sempre più grande e generoso, superiore all’amor proprio, all’egoismo che è la negazione dell’amore.
Per questo non ne parlerò ulteriormente in generale, anche perché le condizioni di vita sono le più svariate, ma ne racconterò uno che ho compiuto io.
La mia scelta universitaria e lavorativa
Ho frequentato il liceo scientifico, e per la facoltà universitaria che ho scelto dopo si è rivelato un bene. A partire dal terzo liceo però mi resi conto di amare immensamente e di essere molto più portato per la letteratura (specialmente la poesia), la filosofia e la teologia rispetto alle materie scientifiche, e tutt’ora è così. In quinto liceo si avvicinava il momento della scelta dell’università. Ci furono periodi in cui ero orientato più per Lettere, altri per Filosofia, altri per Teologia (dove i primi due anni si studia filosofia), e mi sarebbe piaciuto insegnare quelle materie.
Ma purtroppo mi rendevo ben conto dei problemi a cui sarei andato incontro per diventare insegnante (qui in Italia ormai richiede tempi lunghissimi, quando non è praticamente impossibile) e dello stipendio basso che magari non mi avrebbe consentito di mantenere una famiglia. Io tendenzialmente non sono attaccato ai soldi, ma dovevo preoccuparmi di come mantenere la mia futura famiglia.
Così a poco a poco mi resi conto che, per vari motivi, la via migliore per cercare di lavorare il prima possibile e guadagnare il necessario era studiare Ingegneria, e coltivare come interessi personali le altre materie. Così questo è quel che ho fatto. Il mio scopo era il matrimonio con Chiara (su chi sia, rivedi i post IL TRIONFO DELL’AMORE – 1) C’è speranza di conquistare chi ti piace, ma non sembra interessato/a? Come scegliere con chi mettersi insieme?, – 2) L’amore può nascere dall’amicizia?, – 3) I primi passi (e scritti) del nostro amore), il mezzo migliore era la facoltà che poi ho scelto.
Ho scelto per amore
Se avessi scelto come mezzo ad esempio la filosofia, avrei anteposto l’amore per il mezzo a quello per lo scopo, risultando questo più difficile da ottenere con quel mezzo. Infatti il desiderio disordinato per i mezzi sbagliati intralcia la ricerca dei veri fini. Detto in parole povere, io ho scelto di anteporre l’amore per Chiara all’amore per me stesso. Del resto, rinunciare a studiare filosofia all’università per questo motivo, è stato molto più in accordo con la mia filosofia dell’amore, che viene prima di tutto.
Sarebbe stato meglio non far capire a Chiara quanto mi costasse tale scelta, ma ormai conosceva troppo bene me e i miei interessi per non accorgersene. Studiare solo materie scientifiche all’università, senza avere molto interesse e anzi spesso con una forte repulsione e una notevole difficoltà, col tempo si è rivelato non solo un sacrificio, ma anche un’impresa più grande delle mie forze, che non potevo sostenere da solo. Ma questo spero di raccontarlo in un’altra futura serie di post.
Critiche alla mia scelta e mie risposte
Non immagini quante persone mi abbiano dato del pazzo quando hanno saputo come io ho scelto la facoltà universitaria, mentre loro sceglievano pensando solo ai propri interessi.
Forse qualcuno che cercasse di contestare la mia scelta, invece di credere che per amore si possono fare grandi cose, potrebbe dirmi: “Secondo me tu preferisci vivere nell’illusione che avresti potuto essere un grande filosofo e scrittore piuttosto che impegnarti a diventarlo davvero, evitando in tal modo il rischio di veder crollare le tue velleità. Così hai scelto di fare Ingegneria per poter sempre nutrire tale illusione, mediante la convinzione che rinunciare ai tuoi interessi ti è stato imposto dalla necessità esterna, pur di non vederla sgretolarsi dall’interno a causa di un eventuale smascheramento della debolezza delle tue reali capacità”.
Ma io risponderei: “Lungi da me, tentatore, perché tu ragioni secondo l’egoismo, e non secondo l’amore”.
Addirittura feci un sogno in cui io e un’altra ex-alunna di un professore di filosofia che avevamo avuto al liceo conversavamo con lui, ed io gli spiegavo la mia scelta universitaria. Ma la ragazza non mi capiva, così le rispondevo infastidito: “Tu non capisci, io lo faccio per lei! [Chiara]”.
Sono comunque riuscito a coltivare le mie passioni nel tempo libero
Comunque, se proprio questo ipotetico contestatore volesse saperlo, in seguito ho avuto modo di seguire il corso e fare come esame a scelta “Logica e Comunicazione” alla facoltà di Lettere e Filosofia, prendendo trenta e lode. La logica è la parte della filosofia che si occupa del pensiero, del linguaggio e della correttezza dei ragionamenti, e come è evidente la sto utilizzando in tutto ciò che ti sto scrivendo, insieme a tutte le conoscenze e riflessioni filosofiche che ho acquisito e fatto nel corso degli anni per conto mio.
Oltretutto ho constatato nel frattempo che i programmi di molti corsi di filosofia all’università pubblica (tranne quello che ho frequentato io e forse pochi altri) sono assai deludenti rispetto a ciò che interessa a me, e che alla fine l’ho studiata meglio, più ampiamente ed approfonditamente da solo sui libri e articoli a mia disposizione.
Così, nel tempo libero, sono riuscito a scrivere centinaia di pagine sulle grandi domande (e relative risposte argomentate) scientifico-filosofiche e teologiche, che vorrei suddividere e pubblicare nelle altre serie di post alle quali accenno ogni tanto in questi (vedi menu del sito in alto).
Perciò mi pare che le mie capacità le sto dimostrando, e dunque non ho scelto Ingegneria per paura, ma per amore.
Comunque io non scrivo per dimostrare queste cose su me stesso, ma perché ho a cuore la tua vita e la tua felicità, e desidero condividere con te le più importanti conoscenze e riflessioni sulle questioni principali, come l’amore (ma non solo, come vedrai).
Nel prossimo post: QUALI CATTIVE ABITUDINI IMPEDISCONO DI AMARE, E QUALI BUONE ABITUDINI LO RENDONO PIÙ FACILE?
- Buone e cattive abitudini: cosa sono le virtù e i vizi in generale?
- Quali cattive abitudini (vizi) ostacolano l’amore e quali buone abitudini (virtù) lo aiutano?
- Razionalità o irrazionalità? Quale delle due serve in amore?
Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli
Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.
Questo sito non è affiliato in nessun modo ad alcun servizio di consulenza psicologica.
Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni
NOTE
-
Imitazione di Cristo, libro III, cap. 3. ↑
