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QUANDO SEI IN DUBBIO SE RESTARE CON IL PARTNER O LASCIARLO? – 1) I “veri” e “falsi” problemi

Di CuoreMenteSpirito
Relazione di coppia - Problemi sentimentali

 

I “falsi” problemi: quando il sentimento di amore è più forte delle difficoltà, e altre non lasciano alcuna possibilità di scelta, puoi essere davvero in dubbio?

 

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Quando si è innamorati viene spontaneo lottare contro le difficoltà esterne

Nel post precedente QUALI DUBBI E PROBLEMI SENTIMENTALI PUOI AVERE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE DI COPPIA? COME AFFRONTARLI? ho accennato a nuovi problemi che subentrano dopo che ci si è innamorati e dopo un po’ che si sta insieme anche felicemente. Ma certo, potresti giustamente pensare, anche se si è innamorati mica è così facile mettersi con una persona e rimanerci insieme. Ad esempio possono esserci molti ostacoli esterni, come ad es. difficoltà dovute alla distanza, alla situazione economica, al contesto sociale e culturale, alla salute fisica e psicologica

Ma cosa succede quando qualcuno è perdutamente innamorato e questi problemi, seppure con molta fatica, si possono risolvere in qualche modo? Ce lo mostrano secoli di poemi cavallereschi, canzoni, romanzi e film romantici: il “valoroso cavaliere” rincorre la sua amata fino in capo al mondo, abbattendo tutte le barriere. La persona in questione infatti, infervorata dall’ardore dei propri sentimenti, cerca di difenderli con le unghie e con i denti da tutte le insidie esterne, opponendosi agli antagonisti (le persone che mettono i bastoni tra le ruote) e superando gli ostacoli che mettono a repentaglio la realizzazione del suo sogno.

 

Nell’innamoramento il sentimento dell’amore è più forte delle altre spinte contrarie

Va bene, potresti ancor più giustamente aggiungere, ma quando invece ci sono problemi all’interno della coppia, come fraintendimenti, incomprensioni, nervosismi, litigi, le cosiddette “incompatibilità”, e persino tentazioni verso altre persone? Certo, è normale che queste cose prima o poi si verifichino. Tuttavia, analogamente a quanto detto prima, quando si è nel pieno dell’innamoramento il sentimento di amore viene avvertito come più forte di ogni altra cosa:

  • non c’è fraintendimento, incomprensione, nervosismo o litigio che esso non possa tollerare e superare, quando è più forte dell’orgoglio;
  • non c’è “incompatibilità” che possa impedirgli di creare un buon equilibrio con l’altro;
  • e non c’è alcuna tentazione che non possa vincere, quando le reciproche differenze e le tentazioni impallidiscono al confronto con l’attrazione e lo “star bene” con l’altro.

 

Quando si è innamorati è più facile rimanere insieme nonostante le difficoltà

Quando si è innamorati è tutto più facile: il sentimento di amore non viene scalfito da molti problemi e dalle spinte negative, cioè contrarie al mantenimento dell’unione con l’altro, poiché prevale la sua spinta spontanea a fare di tutto per superare le difficoltà. Pertanto continuare a stare insieme non costa un vero sforzo, ma scaturisce dalla maggiore potenza dei sentimenti positivi, che prevalgono da sé su quelli negativi.

 

Anche i sacrifici momentanei non costano un grande sforzo

Ogni sacrificio non è contro i propri desideri e non richiede sforzo, ma è spontaneo e viene attuato per proteggere il sentimento dell’amore, sentito comunque come più importante di tutto il resto, per se stessi. Viene spontaneo essere “generosi” e “sacrificarsi” perché in realtà non si sta facendo una scelta contro se stessi e i propri desideri a favore dell’altro, ma si sta esprimendo la forza del proprio sentimento di amore: quando si sperimenta la sua invincibilità, si prova soddisfazione e appagamento. Dunque un’azione, che potrebbe apparire a prima vista un gesto generoso e un gran sacrificio, viene compiuta anche per la sensazione di piacere e benessere che procura a se stessi, perché manifesta e conferma la forza dei sentimenti che sono la fonte della propria felicità.

Quando si è certi di questa forza non si vive una lotta interiore per compiere un sacrificio, ma il “sacrificio” è un’esigenza dei sentimenti stessi. È un po’ come un campione di sollevamento pesi, sicuro di sé, che non vede l’ora di mostrare a tutti la propria forza: per lui non è un problema sollevare un bilanciere da mezzo quintale, quando può alzare più del doppio, come per chi è innamorato non è un problema superare certe difficoltà risolvibili. Anzi egli desidera cimentarsi con il “peso massimale”, l’impresa più eroica a sua disposizione, per dimostrare di essere in grado di superare la sfida e ottenere la massima soddisfazione personale.

 

I “falsi” problemi, che il sentimento di amore è abbastanza forte da risolvere da solo

Perciò i problemi di questo tipo sono “falsi” problemi, non per la loro lieve entità, che anzi può essere anche notevole, ma perché non costituiscono un problema di scelta, dentro se stessi non c’è un conflitto tra più alternative disponibili: quando il sentimento di amore da solo è il più forte dei propri desideri, è più forte delle tentazioni e ha la forza di vincere le difficoltà, si sceglie spontaneamente, senza sforzo, di restare con la persona di cui si è innamorati e di lottare contro le insidie esterne.

Per questo la bellezza degli atti eroici, compiuti da chi è innamorato per salvare la persona che ama o per restare con lei, è soprattutto estetica (ricordo che qui non significa relativa all’aspetto fisico: in greco aisthētikós = ‘che concerne la sensazione’, derivato di ‘sentire, percepire’), ovvero sentimentale, più che morale, perché frutto del sentimento prevalente e non di una scelta per l’altro a prescindere dai propri sentimenti, compiuta attraverso una faticosa lotta interiore. Infatti nei romanzi e nei film romantici i numerosi ostacoli che vengono frapposti ai due amanti, che alla fine vengono quasi sempre abbattuti, e le coraggiose imprese che devono affrontare, non servono tanto a mostrare il loro valore morale, quanto ad evidenziare ed esaltare la potenza dei loro sentimenti, nel pieno vigore dell’innamoramento.

Seppure gli amanti vivono dei conflitti interiori, alla fine a prevalere spontaneamente è sempre il sentimento dell’amore. Perciò essi non combattono una battaglia all’interno, ma all’esterno di se stessi, per affermare il proprio sentimento contro tutto e tutti.

 

I “falsi” problemi, in cui non si può scegliere diversamente

Ma ci possono essere dei problemi effettivamente irrisolvibili, che rendono di fatto impossibile l’unione con l’amato. Faccio degli esempi, augurandoti di non incorrere in alcuno di essi. Potrebbe infatti accadere che:

  • la persona amata muoia;
  • oppure che non voglia in alcun modo stare con la persona che la ama;
  • o la lasci definitivamente;
  • potrebbero esserci pure delle ragioni morali che dovrebbero impedire di stare con qualcuno, ad esempio la ragazza o la donna di un altro oppure il ragazzo o l’uomo di un’altra;
  • nel post COSA PUÒ IMPEDIRE DI VIVERE UNA VERA RELAZIONE DI COPPIA? parleremo meglio di alcuni impedimenti dovuti a ragioni morali.

In tutti questi esempi si può essere innamorati quanto si vuole di quella persona, ma non la si può amare realmente, almeno nel senso della concreta relazione di coppia. In casi simili purtroppo si è costretti a non poter stare o a non poter più stare con l’altro, non per una propria scelta ma per l’assoluta impossibilità di farlo, oppure non ci si dovrebbe stare a causa di ragioni che dovrebbero impedirlo. Anche questi, seppure dolorosissimi, sono “falsi” problemi, perché non lasciano assolutamente alcuna ragionevole possibilità di scelta: non si può o non si deve stare insieme con tale persona. Possono provocare un’enorme sofferenza, ma poiché non ci sono reali o ragionevoli alternative diverse fra cui scegliere, non costituiscono un problema di scelta, semmai di accettazione.

 

Se il sentimento dell’amore è più forte di quelli contrari, o non si può agire diversamente, non c’è un problema di scelta fra stare con il partner o lasciarlo

Dunque abbiamo chiarito che:

  • sia quando il sentimento dell’amore è più forte di ogni difficoltà e sentimento contrario;
  • sia quando non ci sono reali o ragionevoli alternative diverse fra cui scegliere,

non si pone un problema di scelta fra restare con il partner (oppure non starci insieme) o lasciarlo: ci si sentirà spinti spontaneamente verso l’unica opzione compatibile con la situazione, quella preferibile o più ragionevole. La letteratura, la musica e il cinema sono pieni di queste situazioni (anch’io ne ho parlato ad es. nel post AMORE NON CORRISPOSTO E MAL D’AMORE – 3) Quando è giusto difendere il proprio amore, e quando invece si dovrebbe combattere un amore impossibile?), perciò non credo proprio che occorra parlarne ulteriormente.

Quali sono allora i veri problemi? Sono i problemi di scelta fra restare con il partner o lasciarlo, causati da conflitti interiori, che destano perplessità e confusione in chi sa di poter scegliere fra più alternative a disposizione, ma non sa cosa scegliere né come scegliere, non trovandosi in una delle strade più semplici o “obbligate” viste sopra. La seconda serie di post è dedicata proprio a questi problemi d’amore, che ora dovremo precisare e analizzare, per poi capire come risolverli!

 

I “veri” problemi, in cui si ha davvero il dubbio se restare con il partner o lasciarlo, sono i problemi sentimentali?

 

Se sei in dubbio se lasciare o non lasciare il partner (potendo fare entrambe le cose), vuol dire che in quel momento il tuo sentimento di amore non è più forte di ogni difficoltà e sentimento contrario (ed è normale!)

Sopra ho mostrato che, se non ci sono reali o ragionevoli alternative diverse fra cui scegliere, oppure il sentimento di amore per una persona è più forte di ogni difficoltà e sentimento contrario, allora non si pone un problema di scelta fra restare con il partner (oppure non starci insieme) o lasciarlo: ci si sentirà spinti spontaneamente verso l’unica opzione compatibile con la situazione, quella preferibile o più ragionevole. Infatti:

  • se non puoi scegliere fra più alternative, significa che sei costretto a scegliere una sola cosa (ad es. l’amato non vuole stare con te, ti lascia definitamente, o ci sono ragioni morali che ti impediscono di mettertici insieme, come il fatto che è la ragazza o la donna di un altro oppure il ragazzo o l’uomo di un’altra), quindi non hai scelta, dunque non hai un problema di scelta;
  • se invece il tuo sentimento di amore per la persona con cui stai o con cui puoi stare (in quanto lei non lo impedisce e non ci sono ragioni che dovrebbero impedirlo) è più forte di ogni difficoltà e sentimento contrario, allora non hai altre alternative fra cui sceglieresti spontaneamente, se non quella di seguire questo tuo sentimento prevalente, dunque non hai un problema di scelta.

Da ciò si deduce che, se si pone un problema di scelta, allora devono verificarsi contemporaneamente due condizioni:

  • si può scegliere fra più alternative: restare con il partner o lasciarlo;
  • e il proprio sentimento di amore non è più forte di ogni difficoltà e sentimento contrario (ce ne sono alcuni altrettanto considerevoli o prevalenti), per cui si è in dubbio sulla decisione da prendere.

 

Verifica del ragionamento fatto: esclusione di altre cause

Se si verificano contemporaneamente queste due condizioni, allora effettivamente si ha un problema di scelta. Infatti ogni volta che si è realmente combattuti fra lasciare e non lasciare, potendo fare entrambe le cose e non essendo il sentimento dell’amore abbastanza forte da far escludere spontaneamente l’ipotesi di lasciare, si ha per questo un problema di scelta.

A riprova di ciò, se non si pone alcun problema di scelta, i casi sono due: o non si ha scelta per il fatto che non si hanno diverse alternative reali o ragionevoli fra cui scegliere, ad esempio perché con quella persona non si può stare (ad es. non vuole o è già impegnata); o non si ha alcun dubbio su cosa scegliere, poiché il sentimento di amore ha una forza tale da non far prendere nemmeno in considerazione l’idea di lasciare. Quindi, affinché si abbia realmente un problema di scelta, devono verificarsi entrambe le condizioni: la possibilità di scelta fra più alternative (restare con il partner o lasciarlo) e la non costante prevalenza del sentimento di amore rispetto a qualche dubbio, difficoltà o sentimento contrario.

In conclusione si può affermare che solo quando il tuo sentimento di amore per il tuo partner non è più forte di ogni dubbio, difficoltà e sentimento contrario, e puoi scegliere se restare con lui o lasciarlo, hai effettivamente un problema di scelta.

 

Quando il sentimento di amore non è più forte di ogni difficoltà, dubbio e sentimento contrario? Quali sono questi sentimenti opposti?

Adesso non resta che rispondere alle seguenti domande: in quali circostanze il proprio sentimento di amore per una persona non è più forte di ogni difficoltà, dubbio e sentimento contrario? Quali sono in particolare questi sentimenti contrari che possono competere con esso? Quante e quali sono le alternative fra cui si può scegliere?

 

Le alternative: stare con una persona o lasciarla
  • Escludendo tresche e rapporti occasionali (per i quali vedi il post HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 1) Forse per il momento è meglio soltanto “divertirsi”?), la risposta all’ultima domanda è molto semplice: le alternative sono soltanto due: stare o non stare con una determinata persona. Non c’è una terza possibilità, riferendosi naturalmente alla stessa persona. Così si chiarisce ancora meglio il discorso precedente: se non si può stare con una persona (ad es. perché non vuole o è già impegnata), le alternative non sono più due ma una sola.
    La stessa cosa avviene se, non essendoci alcun impedimento all’unione con una persona, non ci si domanda nemmeno se restare con lei o lasciarla, perché il sentimento di amore è così forte che appunto non lascia alcun dubbio su cosa scegliere. Quindi, affinché ci sia un problema di scelta, si deve essere realmente combattuti fra le due alternative, restare o lasciare, cosa che accade quando c’è la concreta e ragionevole possibilità di attuarle e c’è un conflitto interiore causato dall’incostanza e/o dalla lotta di più sentimenti in contrasto tra loro, come spiegherò fra poco.

 

Le circostanze in cui il sentimento di amore non è più forte di ogni difficoltà, dubbio e sentimento contrario: all’inizio di una relazione e alla fine del periodo dell’innamoramento

 

Il sentimento di amore non è più invincibile alla fine del periodo dell’innamoramento: è normale! (Ma lo approfondiremo nei prossimi post)

Consideriamo ora solo il caso in cui si sta insieme e l’innamoramento è (o era) arrivato ad un punto in cui il sentimento di amore è cresciuto ed è diventato abbastanza forte e significativo. La narrazione della mia vicenda personale è arrivata proprio a questo periodo, e Tu potresti viverlo adesso o esserci arrivato in passato con la persona con cui stai ora o con un’altra persona con cui non stai più. Una volta giunti a questo punto o più avanti, sono finiti tutti i problemi? C’è forse un’altra fase, oltre all’inizio dell’innamoramento e dopo che ha raggiunto il culmine, in cui il sentimento dell’amore non appare più invincibile e può essere soffocato da dubbi, difficoltà e sentimenti contrari? Beh, se sei già andato oltre quel periodo, credo che in fondo Tu già conosca la risposta.

Comunque cercherò di rispondere a questa domanda e di chiarire la questione appena accennata a proposito dell’incostanza e della lotta dei sentimenti, e lo farò descrivendo nel prossimo post la mia situazione personale in tale circostanza, e nel successivo i problemi sentimentali universali, comuni a tutti (vedi NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento).

 

Nel prossimo post: QUANDO SEI IN DUBBIO SE RESTARE CON IL PARTNER O LASCIARLO? – 2) Problemi sentimentali particolari: i “fantasmi” del passato e del presente
  • Alcuni miei problemi sentimentali particolari: i “fantasmi” del passato e del presente

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

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