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Non ti innamori di nessuno, o provi spesso attrazione per le persone sbagliate, che poi ti fanno soffrire? Questo post (oltre ai precedenti) ti aiuterà a capire perché e come evitarlo!
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Come uscire da un blocco emotivo che impedisce di innamorarsi? Una mia esperienza
Inizio raccontando una mia esperienza personale.
La chiusura sentimentale e spiragli per uscirne
Al termine della seconda media giunse l’estate che cambiò la mia vita. Il mio amico Eugenio ci consigliò di andare in vacanza in un bellissimo posto dove lui era stato un anno prima con la famiglia: si trovava in un paesino in una certa valle in Trentino, e ci disse anche il nome dell’hotel dove aveva soggiornato. Seguimmo tutti questi consigli. Se non ne avessimo accettato anche solo uno – scegliendo un’altra valle, un altro paese o un altro hotel – forse non sarebbe accaduto nulla di ciò che racconterò.
Era l’estate del 2002, avevo tredici anni e mi trovavo in quello stadio di blocco sentimentale (vedi il post precedente HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 2) Perché non ti innamori di nessuno?) ormai da almeno due anni. Ma l’ostinazione di tenere chiusa la nostra porta non impedisce agli altri di bussare. Io non avevo fatto un vero atto di apertura all’avvenire, non avevo preso alcuna decisione, non avevo una chiara volontà di dare una svolta alla mia condizione; piuttosto non avevo speranze di uscirne. Però ero andato in vacanza in un posto nuovo, avrei conosciuto persone nuove e avrei fatto esperienze nuove.
Le novità e le bellezze ci risvegliano dal torpore
Spesso abbiamo bisogno della novità per risvegliarci e sentirci “vivi”, perché a volte siamo troppo stanchi e annoiati da quella quotidianità che diamo per scontata, troppo assopiti per accorgerci della bellezza che proprio qui ed ora permea la nostra esistenza, e attendiamo le condizioni esterne che destabilizzeranno le nostre noiose sicurezze per tornare ad apprezzare la vita, dimenticandoci di tutti i doni che già ci ha fatto e così ciechi da non vedere quelli che ogni giorno ci porge.
È per questo che spesso solo quando andiamo in gita o in vacanza ci rendiamo conto della bellezza della natura, anche se magari ce l’abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi; ci ricordiamo di avere dei veri amici solo andandoci in viaggio insieme, anche se ce lo dimostrano tutti i giorni; e nel mio caso soltanto in quella vacanza totalmente nuova potei concedere una minuscola possibilità alla bellezza di illuminarmi. E questo fu abbastanza. Tornando alla metafora della chiusura in se stessi, io non ero nemmeno chiuso in una casa dove regnassero allegria e serenità al riparo dall’esterno. Mi ero barricato in una cantina di quella casa, buia e fredda come la morte. Ma ora vi era una fessura in quella prigione, in cui all’improvviso un raggio di sole riuscì ad insinuarsi, senza saperlo, senza volerlo: soltanto risplendeva, ed io ne fui trafitto.
Un incontro che mi avrebbe condotto nelle profondità del sentimento dell’amore…
Appena arrivai alla reception dell’hotel, vidi una ragazza che sembrava più o meno della mia stessa età. Era normalmente alta e snella, aveva i capelli color castano scuro, lisci e mediamente lunghi, i lineamenti delicati e femminili, la pelle chiara, gli occhi color nocciola e uno sguardo luminoso e dolce. La trovai subito molto carina, ma avvertendo il pericolo cercai (senza riuscirci) di distogliermi dal pensiero. La rividi il giorno dopo, scoprii il suo nome e venni a sapere che era la figlia dei proprietari dell’albergo e che aveva la mia stessa età.
Si stava rivelando del tutto inutile tentare di contrastare il mio crescente interesse nei suoi confronti. Il terzo giorno lasciammo per sbaglio la chiave nella stanza, perciò andai alla reception per chiedere se mi avrebbero potuto aprire, e mandarono proprio lei con il passe-partout. Entrammo in ascensore e lì facemmo conoscenza. Chiesi il suo nome (anche se già lo sapevo) e lei lo pronunciò con quella voce così dolce e melodiosa: «Maddalena». Lo trovavo un nome bellissimo e dal suono dolce come si addiceva a lei. Mi chiese il mio, dandomi la mano, e appena sfiorai e strinsi quella sottile e delicata mano nella mia tremolante, mi resi conto che stavo arrossendo, e mi voltai perché non se ne accorgesse. Ormai sentivo senza alcun dubbio che dentro di me si era acceso un sentimento che non potevo più negare.
Può esistere il “colpo di fulmine”, l’amore a prima vista?
Trascorsi le due settimane della mia permanenza cercando continuamente di scorgerla e vederla anche solo per un attimo, e appena le dicevo “ciao”, il suo saluto era accompagnato dalla cosa che mi ha sempre colpito più di tutte le altre in lei: un sorriso così dolce e radioso che ogni volta il mio cuore sembrava esplodere dalla felicità. Infatti
“Quando si è innamorati basta un niente per essere ridotti alla disperazione o per toccare il cielo con un dito”
dice Casanova, e io mi ero innamorato pur conoscendola pochissimo, quasi a prima vista. Lo so che questo può sembrarti strano e difficile da credere, ma nell’innamoramento è davvero secondario quanto si conosce l’altra persona. Ci si può innamorare quando la si conosce da tanto o da poco, perché, limitatamente all’aspetto psicologico, nel momento in cui si ha tale possibilità, ciò che conta è la convergenza di più fattori, tra cui la nascita dell’attrazione e la propria disponibilità – anche minima – a lasciarsi pervadere da questa attrazione che conduce all’innamoramento.
Come nasce l’attrazione? Da cosa dipende?
L’attrazione può nascere e svilupparsi in vari modi:
- (come nell’occasione sopra descritta) può essere suscitata dalla bellezza esteriore dell’altra persona, che rispecchia e lascia trasparire una bellezza interiore, che si riesce a percepire senza che si abbia una conoscenza approfondita;
- può manifestarsi quando l’affetto e l’amicizia per lei sono già maturati da tempo (come racconterò negli ultimi post di questa prima serie: IL TRIONFO DELL’AMORE – 1) C’è speranza di conquistare chi ti piace, ma non sembra interessato/a? Come scegliere con chi mettersi insieme?, – 2) L’amore può nascere dall’amicizia?);
- può essere prima rivolta all’interiorità e solo in seguito anche all’aspetto fisico o viceversa;
- può scaturire dalla scoperta delle cose che si hanno in comune;
- o della reciproca differenza avvertita come occasione di arricchimento, ecc.
I casi nella vita sono molteplici. Tuttavia, fra i vari tipi di nascita e sviluppo dell’attrazione, a volte tendiamo a privilegiare solo alcuni, non lasciando spazio agli altri, come se conducessero unicamente a innamoramenti “di serie B”. Ma l’innamoramento è come il fuoco: che si accenda per una scintilla, una fiamma oppure un tizzone ardente, sempre al fuoco si arriva. Cioè il sentimento dell’amore, a prescindere dal suo inizio e dalla sua forza, ha sempre la stessa essenza.
Spesso ci torturiamo con le preoccupazioni sull’intensità e il vigore di quel fuoco, cioè dei sentimenti, e il fuoco, si sa, è sempre in moto continuo: sale, scende, divampa, si affievolisce, diventa l’ardore della brace, rinasce, cambia colore ecc., tanto che Eraclito lo assunse come simbolo del divenire. Ma di questo avrò modo di parlare meglio nella seconda serie di post sull’amore.
“Perché mi innamoro sempre delle persone sbagliate?” Come puoi evitare di essere ferito/a da chi frequenti?
Ora invece riflettiamo su una situazione abbastanza diffusa, lamentata soprattutto dalle ragazze, ma anche dai ragazzi, generata spesso proprio dal rifiuto consapevole o inconsapevole di alcuni modi in cui può nascere l’attrazione (vedi sopra). Io stesso, come poi racconterò, mi sono sentito vittima di questa apparentemente strana “sfortuna”: chi si trova in tale condizione si lamenta di avere attrazione o di innamorarsi sempre di persone “sbagliate” o “cattive” – per non usare un’altra parola –. Qualcuno arriva a intuire di sentirsi attratto soltanto dalle persone “sbagliate” o “cattive” e realizza che la causa della propria sventura è egli stesso. Spesso i motivi per i quali si riscontra questa tendenza sono due.
L’attrazione verso i ragazzi duri (ma prepotenti) e attraenti (ma egoisti)
- Per quanto riguarda le ragazze – e ciò spiegherebbe perché siano loro a lamentarsi di più del fenomeno – un motivo diretto è che tendenzialmente – senza voler incasellare per forza tutte in questa tendenza – nella dimensione emotiva e sessuale femminile è presente un’attrazione istintiva verso i maschi forti, duri, indipendenti e sicuri di sé (anche se altre preferiscono quelli teneri e dolci). Ma tale preferenza di molte ragazze spesso si ritorce loro contro, perché l’orgoglio, la smania di indipendenza, l’egoismo e l’indole prepotente dei ragazzi verso cui sono attratte, finiscono per ferirle.
- Il motivo indiretto, più comune a entrambi i sessi, è che spesso si ambisce soltanto a persone molto attraenti, escludendo quelle verso cui non ci si sente immediatamente attratti, e che pertanto vengono considerate al massimo come possibili amici. Le persone molto attraenti frequentemente sono consapevoli di esserlo, e perciò possono essere molto audaci, sicure di sé e ambire anche loro soltanto a chi è almeno altrettanto bello (anche qui, si tratta di una tendenza possibile, che non riguarda tutti!). La vanità di una simile persona, assieme all’orgoglio, l’egoismo e la presunzione di poter avere tutti i partner che desidera, finisce spesso per ferire e aumentare la probabilità di respingere presto o tardi quelle persone che si sono innamorate di lei, perché non le trova alla propria altezza o magari si è stufata e pensa di poterne trovare altre con cui vivere nuove e diverse emozioni.
Attenzione: chi ti attrae potrebbe farti soffrire
In effetti il partner desiderato potrebbe trovarsi proprio in uno stadio estetico erotico (vedi il post HAI AVUTO (O TEMI) UNA DELUSIONE IN AMORE? – 1) Forse per il momento è meglio soltanto “divertirsi”?), e chi gli si avvicina rischia di finire nella sua trappola, pur non desiderando subire la sofferenza causata dal suo stile di vita, né condividendolo. Hai presente la fine che Dorian Gray fa fare a Sybil Vane, la quale si era innamorata di lui, avendola abbandonata dopo averla sedotta? Ecco, egli è il perfetto esempio di cosa può succedere a chi desidera solo persone belle quanto lui.
Ovviamente qui non sto sostenendo l’ingiusta tesi che tutte le persone forti, sicure di sé e vistosamente attraenti si dimostrano anche cattive, e perciò bisognerebbe evitare di innamorarsi di loro. Ho solamente evidenziato cosa può accadere quando si considerano come eventuali partner soltanto persone di quel tipo, scartando a priori tutte le altre.
Atteggiamenti utili: chiarezza, fermezza delle intenzioni, umiltà
Allora quali sono i “rimedi” che propongo per cercare di evitare le delusioni provocate da chi non ha buone intenzioni nei propri confronti? La trasparenza e la fermezza delle proprie intenzioni, e l’umiltà:
- la trasparenza delle proprie intenzioni affinché si metta subito in chiaro che si desidererebbe un rapporto serio e sincero con la persona di cui si è innamorati, e la fermezza delle stesse perché l’altro non sia tentato di prendere il rapporto alla leggera giocando con i sentimenti del malcapitato;
- l’umiltà, perché non si aspiri solo a persone belle esteticamente, ma si sia aperti al cuore di ogni persona, non sentendosi mai superiori a nessuno.
In questo modo magari le persone che non attraggono immediatamente, ma con intenzioni migliori, avranno la possibilità di far breccia nel proprio cuore, e quelle con cattive intenzioni sapranno fin da subito che chi si è innamorato di loro desidererebbe costruire un rapporto serio e non fare una tresca.
Resta aperto/a alla bellezza in ogni sua forma, anche dove non te l’aspetti
Quindi mi raccomando a Te che stai leggendo: se non sei già innamorato/a o impegnato/a, ricordati che l’innamoramento può accendersi per molte vie, ma che sempre uno e bello è l’innamoramento! Perciò non limitarti a considerare solo un certo tipo di persone, ma sii sempre aperto alla bellezza, in ogni sua forma! Poiché la bellezza potrebbe celarsi dove non ti aspetteresti di trovarla, o dove hai dimenticato di averla vista. La bellezza pervade l’intero universo: è in tutta la natura, in tutti i luoghi e in tutte le persone, perché tutto ciò che è, è bello in qualche modo (dimostrazione in questo futuro post). A volte siamo così spiritualmente ciechi da non percepirla; ma se riusciamo ad aprirci ad essa, ad abbracciare con sguardo pieno di meraviglia e gratitudine tutto ciò che abbiamo attorno, il suo splendore si rivela in ogni cosa e in ogni persona.
- Una persona non ti sembra molto bella esteticamente? Non importa, deve avere una bellezza più “nascosta”, che magari potrebbe mostrarsi in un’espressione del viso, oppure potrebbe trovarsi nel suo carattere o nella sua interiorità.
- Un’altra persona è tua amica e ti sembra anche carina, ma non credi di poterla vedere in altro modo? E chi ti dice di aver già conosciuto ogni suo aspetto? Il cuore di ogni persona è un oceano di segreti, anche il tuo lo è; dunque potrebbe nascere in te un sentimento diverso per lei.
- Quell’altra persona, brutta o bella che sia, ti sembra antipatica, insopportabile o davvero orrenda interiormente? Bene, hai notato del male in lei; il male però c’è anche in te, ma questo non esclude che in te ci sia anche del bene. Allora perché assumere che in quella persona ci sia soltanto male? Anche per il solo fatto di esistere, qualcosa di buono ce l’ha…
Nel prossimo post: APRIRSI ALLA BELLEZZA – 2) Amare in silenzio, tristezza e bellezza della natura
- Quando si continua ad amare in silenzio…
- Amore e tristezza: la bellezza della natura può darci sollievo?
Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli
Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.
Questo sito non è affiliato in nessun modo ad alcun servizio di consulenza psicologica.
Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni
