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COME SI FA A RESTARE INSIEME AMANDOSI VERAMENTE? – 1) Bastano le motivazioni più comuni e i sentimenti, o serve un altro criterio di scelta?

Di CuoreMenteSpirito
COME SI FA A RESTARE INSIEME AMANDOSI VERAMENTE 1 Bastano le motivazioni più comuni e i sentimenti, o serve un altro criterio di scelta?

 

È necessario un altro criterio di scelta per rimanere insieme, rispetto alle motivazioni più comuni? E occorre un’altra forza per poter amare, rispetto al sentimento?

 

Alla fine dell’innamoramento serve un criterio di scelta per decidere se lasciarsi o restare insieme

Facciamo il punto della situazione.

Nei post QUALI DUBBI E PROBLEMI SENTIMENTALI PUOI AVERE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE DI COPPIA? COME AFFRONTARLI?, QUANDO SEI IN DUBBIO SE RESTARE CON IL PARTNER O LASCIARLO? – 1) I “veri” e “falsi” problemi, NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento è normale, 2) Dai problemi sentimentali al problema della scelta: restare con il partner o lasciarlo? abbiamo individuato il problema sentimentale che suscita quello morale della scelta fra restare con il partner o lasciarlo: all’inizio di una “storia”, sentire che non si è innamorati come lo si desidererebbe; e in seguito, dopo essere stati innamorati anche appassionatamente, sentire che non lo si è più come prima.

In tali circostanze il sentimento dell’amore non ha una forza tale da sopraffare spontaneamente ogni dubbio e sentimento contrario sul nascere, e allora si avverte il problema di scegliere se lasciare o non lasciare. Abbiamo visto che per prendere una delle due decisioni è necessario individuare un criterio morale, cioè appunto un criterio di scelta e di azione, che permetta di effettuare la distinzione tra bene e male, fra la scelta giusta e quella sbagliata.

 

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I criteri di scelta più diffusi (spontaneismo, convenzioni sociali, criterio della “persona giusta” e del legame affettivo) non sono un fondamento solido dell’amore

Nei post DECIDERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER SOLTANTO IN BASE AI SENTIMENTI È UN BUON CRITERIO DI SCELTA? e COME SCEGLIERE SE RIMANERE INSIEME O LASCIARE IL PARTNER? – 1) Per continuare ad amare bastano le convenzioni morali e sociali?,2) Esiste la “persona giusta”?,3) Basta “stare bene insieme”?, 4) Tutti gli amori finiscono? Come evitarlo? ho analizzato i criteri di scelta più diffusi: lo spontaneismo, il criterio della morale esteriore (convenzioni sociali, volersi sistemare, non voler restare soli, presenza dei figli), il criterio della “persona giusta” e del legame affettivo, e ho mostrato perché possono portare prima o poi a lasciare l’altro o comunque, anche se momentaneamente non lo si lascia, forniscono tutti una base fragile, instabile e insufficiente su cui fondare la propria relazione, che potrà sempre crollare da un momento all’altro, se non costruita su fondamenta ben più profonde e incrollabili.

Essi conducono infatti alla passività, alla totale sottomissione della propria libertà alle reazioni cieche ed automatiche dei sentimenti, all’egoismo, ad una scelta di restare basata sul falso o sulla propria convenienza, in ogni caso su fattori esterni all’amore. Dunque si sceglie non per amore, ma per qualcosa di esterno all’amore, che con esso non ha niente a che fare, come l’amor proprio o altri motivi di convenienza. Perciò, in ogni caso, tali criteri non consentono mai di amare veramente l’altro e di distinguere il bene dal male, la scelta giusta da quella sbagliata.

 

Per poter amare veramente occorre trovare un criterio di scelta diverso

Quindi, per poter amare davvero, è necessario trovare un criterio morale diverso da quelli già discussi, che permetta di fare realmente la scelta giusta e per il giusto motivo, quello essenziale, che è l’amore stesso.

Basta ragionare per esclusione: se i criteri basati sui sentimenti spontanei, su motivi egoistici, di convenienza o comunque esterni all’amore sono da scartare, allora il nuovo criterio dovrà essere indipendente dai sentimenti, dall’egoismo, dal proprio tornaconto e da motivi esterni all’amore, e dovrà quindi scaturire da ciò che è interno all’amore, dalla sua vera essenza, a prescindere da altri fattori di convenienza, egoistici o inessenziali. Se l’amore potesse al massimo durare per questi ultimi motivi esterni, l’amore esclusivo, generoso, disinteressato e perenne di per sé non esisterebbe, e ogni unione sarebbe in fondo ipocrita e utilitaristica.

 

Come far durare l’amore dopo l’innamoramento?

Ma quindi l’amore non è soltanto un sentimento? Quali sono i fattori al suo interno che consentono di farlo durare oltre l’innamoramento? Se non possono essere i criteri dello spontaneismo, della morale esteriore, della “persona giusta” e del legame affettivo, adottando i quali non si può amare veramente, come si fa ad amare? Come si può scegliere indipendentemente dai sentimenti e dalla loro altalenanza, incostanza e conflittualità, anche in loro assenza e riuscendo a vincere l’egoismo a cui spesso spingono?

Se questo è possibile, allora deve esserci una facoltà umana superiore, più forte dei sentimenti e potenzialmente capace di opporsi all’egoismo, una forza che rende l’uomo in grado di scegliere liberamente con o senza l’aiuto o l’opposizione dei sentimenti spontanei, una facoltà libera dalla loro schiavitù e che rende di fatto possibile l’esercizio del libero arbitrio, la libertà di scelta che ci contraddistingue come esseri umani.

Nel prossimo post scopriremo anzitutto di che facoltà si tratta, e nel successivo a quale criterio di scelta può ispirarsi per amare davvero (vedi il post PER QUALE MOTIVO DOVRESTI RIMANERE PROPRIO CON QUELLA PERSONA?).

 

Nel prossimo post: COME SI FA A RESTARE INSIEME AMANDOSI VERAMENTE? – 2) Bastano i sentimenti o c’è bisogno della volontà?
  • Cos’è la volontà? E il libero arbitrio esiste o è un’illusione?
  • La volontà è libera rispetto ai sentimenti?
  • Per amare davvero dobbiamo usare la nostra libera volontà, diversa dai sentimenti?

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

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