Sentimenti confusi: come superarli e fare la scelta giusta? (Parte 2)
Prima di proseguire con la nostra riflessione e i consigli per risolvere i problemi sollevati nei precedenti post, continuerò a raccontare la mia esperienza, che sarà utile per introdurre concretamente il tema dei prossimi: come andare oltre i sentimenti confusi e decidere la cosa migliore, per amare veramente.
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Anche stavolta le mie speranze risultarono vane: non ricevetti nemmeno l’ombra di una risposta alla lettera riportata nel post precedente COME ANDARE OLTRE I SENTIMENTI CONFUSI E DECIDERE LA COSA MIGLIORE? La mia esperienza personale (parte 1), che fosse anche solo uno squillo o un SMS. Non la contattai per circa sette mesi, fino all’estate successiva, quella del 2008, quando i miei genitori partirono per il Trentino da soli, poiché avevo deciso di non farvi più ritorno, almeno nel paese di Maddalena. Il 3 Agosto le inviai il mio ultimo (e piuttosto lungo) SMS:
«Ciao Maddalena, sono Francesco, spero tu stia bene. Non so se hai visto che i miei stanno in vacanza lì, ma io sono rimasto a casa con mia sorella. Quest’anno sono andato in vacanza in Calabria con Chiara, con cui ora sto insieme da un anno e quattro mesi. Mi dispiace disturbarti, davvero; forse tu non vuoi parlarmi affatto, ma vorrei dirti che ho talmente bisogno di risposte da te sul mio passato, che la notte sogno spesso di trovarmi nel tuo hotel, lì ti cerco o ti parlo ma non riesco mai ad avere le risposte: quelle alla lettera che ti ho inviato a Natale, in cui mi sono aperto totalmente a te (in breve, come hai vissuto tu la mia dichiarazione e tutte le vicende successive? Cosa hai provato e pensato riguardo a me? Ecc. Non temere di ferirmi rispondendo!). Ti prego, dimmi qualcosa in risposta, almeno la questione sarà chiusa anche per te! O almeno fammi sapere se hai ricevuto la lettera e questo SMS. Non aver paura di parlarmi per timore di un mio ritorno di fiamma o che io poi continui a cercarti se non vuoi: io cerco solo risposte sul mio passato, perché nel presente sono felice. Scusa se ho inviato due messaggi, ma non c’entrava tutto il testo».
Come al solito non mi rispose; perciò il mio amico Emiliano, sinceramente impensierito per il tormento che mi arrecavano quei sogni ricorrenti, decise di mandarle anche lui un messaggio, dicendole di essere un mio amico preoccupato per la mia condizione e tentando di convincerla a dirmi qualcosa. Tuttavia neppure lui riuscì a far dissolvere il suo silenzio impenetrabile. Così decisi di rassegnarmi a un addio definitivo, e da allora non la cercai mai più. Un’unica volta, molto tempo dopo, ebbi modo di risentirla, ma non per mia iniziativa. Un giorno, intorno ai primi di Marzo 2010, squillò il mio cellulare, e osservai stupefatto il suo nome comparire sul display: Maddalena? Per quale motivo mi faceva uno squillo dopo tutto quel tempo? Ma non era uno squillo, perché stava durando troppo. Allora risposi, perplesso: «Pronto?», e lei: «Pronto?», con tono dubbioso e forse sorpreso, e io di nuovo, col suo stesso tono: «Pronto?», poi, non ricordo se dopo un altro – indovina un po’? – pronto, riattaccò. Fine della telefonata. Evidentemente aveva sbagliato numero, o almeno credo. Questa fu l’ultima volta che la sentii. La trovai su Facebook (non so se anche lei aveva trovato me), ma decisi di non chiederle l’amicizia, anche perché non sapevo se mi avrebbe accettato, e naturalmente di non contattarla.
I miei sogni turbavano l’umore delle giornate in cui li facevo, anche se col tempo la frequenza è diminuita e l’impatto emotivo si è molto smorzato. Ma la cosa più importante è che, invece di non reagire, molte volte li trascrivevo, cercavo di comprendere il loro significato e aspettavo con pazienza che i sentimenti in essi manifestati si riassopissero. Soprattutto, non ho mai seguito la loro spinta a farmi uscire dalla strada che avevo scelto. Molto spesso i sogni e i sentimenti, anche se non rivolti alla persona con cui si sta insieme, sono spontanei e involontari, per cui non bisogna sentirsi in colpa per essi; ciò che conta è come si reagisce. I sogni e i sentimenti hanno il potere di influenzare l’umore e di frenare o sospingere verso certe scelte, ma non quello di determinarle, a meno che non si voglia liberamente attribuire ad essi questo potere, restando passivi e seguendoli ciecamente. Si può avere invece un ruolo critico e attivo nel contrastare certi sentimenti piuttosto che altri e nello scegliere indipendentemente da essi, senza essere in loro balìa. Ad esempio quelli per Maddalena e Cristina erano per me una minaccia nei confronti della scelta di amare Chiara, e per questo mi opponevo ad essi, come potrai vedere nei commenti ai sogni e nelle riflessioni che riporto di seguito, dalle quali puoi già intuire che siamo in grado di farlo con una nostra facoltà superiore, che verrà esplicitata nei post successivi COME SI FA A RESTARE INSIEME AMANDOSI VERAMENTE? – 1) Bastano le motivazioni più comuni e i sentimenti, o serve un altro criterio di scelta? e – 2) Bastano i sentimenti o c’è bisogno della volontà?
Alcuni sogni e riflessioni importanti
Ero sempre all’albergo di Maddalena, la cercavo e lei aveva molti impegni per cui non stava mai ferma. Mi pervadeva il solito irresistibile bisogno di spiegazioni e di risposte alla mia lettera, senza che potesse venire soddisfatto. Poi mi ritrovavo a Roma, pensando di scriverle un messaggio; ma immediatamente scoprivo di essere nella mia camera con Chiara. Mentre le tenebre avanzavano in modo anormale, scorgevo una figura spettrale e simile a un’ombra che si ergeva fuori dalla finestra, che mi affrettavo a chiudere terrorizzato. Destato dal sogno, ho visto che invece c’era la luce, e ho tirato un sospiro di sollievo.
Ora, ciò che temo è che nei miei sogni riguardanti Maddalena si manifestino i miei sentimenti più reconditi, che vengono acquietati durante il giorno dalla mia volontà di amare Chiara, proteggendo così la mia scelta, il mio impegno di amare la mia ragazza e di non permettere a niente e a nessuno di insidiare il nostro rapporto. Sento che il vuoto d’affetto e di risposte lasciato da Maddalena non potrà essere colmato da nessun’altra, perché il mio era il desidero del suo affetto e delle sue risposte. Ma c’è una sola cosa che voglio, ed è che Chiara sia felice.
In un sogno finalmente Maddalena mi rispondeva su MSN, ma parlavamo solo del più e del meno; in un altro mi scriveva una lettera che non riuscivo a finire di leggere. Le parole e le frasi iniziali sembravano comunicare un messaggio d’amore nei miei riguardi, e io sentivo il desiderio di trovare scritto che mi amasse. Poi mi ritrovavo a viaggiare in macchina con Chiara e, arrivati a destinazione, scoprivamo che molte auto non partivano più e che l’aria bruciava la pelle, a causa di misteriose esalazioni caustiche… intanto mi arrivavano molti SMS da Maddalena (il suo nome scuote sempre il mio intero essere), che non riuscivo a leggere a causa della situazione disagevole.
Mi sento come se, trattenendo Maddalena nell’inconscio, le permettessi di manifestarsi solo nei miei sogni notturni, quando le mie difese si abbassano. Ma di giorno io vivo per Chiara, e lei non potrà impedirmelo.
Maddalena e Cristina sono parte delle fondamenta, erette nel passato, su cui sono stato costruito. Anche se ormai quelle fondamenta sotterranee non sono più in vista, non si può dimenticare che una casa poggia su di esse, né, ancor peggio, tentare di abbatterle. Il ruolo che hanno avuto nella mia vita e ciò che direttamente o indirettamente mi hanno dato faranno sempre parte delle mie radici. È così difficile cercare di comprendere i miei sentimenti per loro. So solo che sono parte di me, ma che io voglio amare Chiara, e questo è giusto. In quella casa abita Chiara: è lei che voglio amare.
Al risveglio da uno dei soliti sogni ricorrenti, un pesante senso di sconforto e di sconfitta mi ha pervaso, inducendomi squallidamente a pensare: forse il motivo per cui sto con Chiara è che lei è un rimpiazzo di Cristina, rimpiazzo a sua volta di Maddalena? Su una base così fragile come posso fondare il mio fidanzamento? Infatti se, per assurdo, Cristina tornasse da me, chiedendomi di stare con lei, cosa desidererebbe rispondere spontaneamente il mio cuore? E se dopo aver accettato, sempre per assurdo, arrivasse Maddalena a chiedermi la stessa cosa, la respingerei spontaneamente? Come posso fidarmi dei suggerimenti dei miei instabili sentimenti? Quando sto con Chiara non penso quasi mai a Cristina o Maddalena, ma quando sto solo per qualche tempo, come ora che lei è in Sicilia, il pensiero di loro mi lacera; spesso la trovo bellissima, altre volte mi sembra meno bella; a volte preferisco stare in compagnia sua e/o di amici piuttosto che intristirmi e vagare penosamente nei meandri della mia mente e del mio cuore, altre volte, quando sto con lei e/o con altri, preferirei chiudermi in me stesso in solitudine; a volte desidero il sole e l’aria quieta, altre la pioggia e il vento, e sempre amo la luna e le tenebre della notte, anche quando mi inquietano. Il mio cuore sembra non avere mai riposo. Questi sono i miei sentimenti, questa la mia lunaticità. Se dunque io fossi governato soltanto dalla mia sensibilità, sarei completamente in balìa dei miei mutevoli e inaffidabili sentimenti, carnefice delle persone che amo e vittima della distruzione che provocherei nella mia vita. Ma io non ho soltanto i sentimenti, ho anche la volontà. È la mia scelta volontaria di stare con Chiara a superare tutti i sentimenti pro e contro la mia decisione, e su questa solida base si fonda il mio fidanzamento: amarla fino in fondo, con o senza l’aiuto dei sentimenti e vincendo tutto ciò che rema contro al mio interno, perché i miei sentimenti possono farmi soffrire, ma non possono impedirmi di amarla; e poiché i sentimenti non rimangono mai stabili, alla fine resta saldo solo l’amore. Questa è la forza che mi consentirebbe di rifiutare le ipotetiche proposte di Cristina, Maddalena e di chiunque altro, e il mio spirito trova pace nella consapevolezza che quando Chiara mi chiede: «Se Cristina o Maddalena tornassero, o una ragazza più bella ci provasse con te, tu mi lasceresti?» posso rispondere sinceramente: «No, io voglio stare con te».
Io credo che i miei sentimenti mutevoli ed incostanti per Chiara, Maddalena e Cristina oscillino continuamente, tanto che spesso mi è difficile definirli con chiarezza, come un miscuglio eterogeneo di liquidi più torbidi che limpidi e omogenei come desidererei (infatti a volte nei sogni la commistione e compresenza di più sentimenti è rappresentata da caratteristiche miste di Chiara, Maddalena o Cristina in una sola persona). Ma se questo è ciò che avviene nel mio cuore a livello estetico (cioè dei sentimenti) [dal greco aisthētikós = ‘che concerne la sensazione’, derivato di ‘sentire, percepire’], io so che al livello superiore, quello etico (cioè della volontà di amare) una sola persona ho scelto di amare, ad una sola ho scelto di donarmi, con o senza la spinta della passione. Ho scelto di amare Chiara, punto e basta, e non permetterò alla mutevolezza dei sentimenti di inficiare la stabilità del rapporto che sto costruendo con lei e che voglio mantenere, perché ciò significherebbe non amarla affatto.
Potrebbe sembrare che nella mia attuale vita sentimentale tutto sia perfetto e senza problemi, e cerco di convincermene anch’io; ma in realtà c’è un segreto che ho paura di rivelare persino a me stesso. Temo che i miei sentimenti per Maddalena e Cristina siano compressi come il gas in una bombola, pronti ad esplodere ed espandersi, se lo volessi. Ma io non sto con loro, la mia volontà di amare non può essere rivolta né all’una né all’altra, ed è evidente che anche loro non lo vogliono. I miei sentimenti per loro saranno pure imprigionati e vivi, ma io voglio amare Chiara, perché è lei che ho al mio fianco, è lei che merita tutto da me, ha bisogno di me, come io di lei, e credo sia questo che conti: che è più giusto amare la mia ragazza, che ho preso l’impegno di amare, la persona alla quale posso e devo donare concretamente amore a differenza di Maddalena e Cristina, che l’hanno rifiutato e che dunque non potrei amare nemmeno se volessi.
Nei post AMORE NON CORRISPOSTO E MAL D’AMORE – 1) Quando ha senso continuare ad amare e provarci con una persona che non sembra interessata?, – 2) Quando è sbagliato continuare ad amare senza essere corrisposti?, – 3) Quando è giusto difendere il proprio amore, e quando invece si dovrebbe combattere un amore impossibile? ho raccontato la mia prima intuizione del ruolo essenziale della volontà nell’amore. Tuttavia quando scoprii la sua importanza la usai impropriamente, perché non considerai il fatto che è inutile e controproducente applicare la volontà ad un amore che non può essere dimostrato; e non avendo modo di amare realmente Maddalena, io non potevo dimostrarglielo. Solo nell’amore vissuto concretamente con Chiara ho potuto applicare la volontà di amare in modo utile e adeguato. Negli stessi post ho rappresentato poeticamente la volontà di amare tramite l’immagine della rosa blu, che simboleggiava la difesa dell’amore per Maddalena, divenuta inappropriata perché ormai non faceva alcun bene né a lei né a me. Perciò, quando ho scritto nella poesia A Chiara (nel post IL TRIONFO DELL’AMORE – 3) I primi passi (e scritti) del nostro amore) che lei ha posto la rosa blu sul suo prato verde (simbolo della speranza e di Chiara, che me l’ha ridata) e reciso le sue spine, intendevo che lei non solo mi ha riportato alla felicità, ma mi ha anche dato la possibilità di usare rettamente la volontà di amare, in modo ordinato ad un fine realizzabile e giusto: quello di donarle amore. E quest’ordine, corrispondente a quello della natura umana, è alla base della poesia sottostante, in cui è presente anche un’altra immagine metaforica della volontà.
L’ordine dell’amore
Nel rione mio con meraviglia incedo
per la stradina solita che mena
alla palestra, e nuovamente vedo
particolari che una vita piena
di vani impegni fa dimenticare,
che lo spirito esorta a contemplare.
Turgida e verde è l’erba di campagna
per l’acqua data dall’azzurro cielo;
e piovve anche sull’arida montagna,
ma non ne nacque neanche un solo stelo.
La pioggia scivolò sull’aspra roccia
ma fecondò la terra ogni sua goccia.
Mi alleno ripensando al vecchio monte:
il cuore pompa il sangue nelle vene;
mi specchio e guardo l’umida mia fronte:
per esser più attraente, quante pene!
Quanto sudore correndo ho stillato!
E quante amare lacrime ho versato!
E uscito trovo un uccellino sulla
strada riverso, come stramazzato
nel vano intento di aggrapparsi al nulla.
Forse era esausto, e non si è riparato
dal conflitto che infiamma le bufere
sull’albero alto e forte del volere.
C’è una terra che accetta il nutrimento,
oltre alla roccia, e esiste una difesa
dalla stanchezza e da ogni turbamento.
Potrai trovare l’ordine a cui è tesa
la natura, già inscritto nel tuo cuore,
se cercherai le fonti dell’amore.
Non intendo spiegare la poesia in tutti i suoi punti e significati, perché credo (e spero) che la poesia, quando è efficace, comunichi un messaggio abbastanza chiaro, e coinvolga il lettore nella ricerca dei significati ulteriori, ai quali si accenna in modo implicito e allusivo. In questo caso il senso che cerco di trasmettere è sia personale, in riferimento alla mia storia, sia generale. Spendo solo qualche parola per chiarire alcuni punti e i concetti da tenere presenti ora. Come è intuibile, la roccia su cui scivola la pioggia rappresenta in primo luogo la persona che non accetta il dono dell’amore da parte di un’altra; mentre la terra, che al contrario assorbe la pioggia e su cui nasce rigogliosa l’erba, sta per la persona che accoglie l’amore di un’altra, e allora questo produce frutti ben visibili. Ciò per dire che non si può costringere una persona ad accettare il proprio amore, perché essa deve accoglierlo liberamente, e se ci si ostina ad amarla idealmente solo nella propria mente, non le si dona niente di reale, mentre chi si ama realmente riceve un dono concreto. Per quanto riguarda i riferimenti personali contenuti in questa metafora, come puoi immaginare il colore verde dell’erba, che è quello preferito di Chiara, rimanda a lei che posso amare realmente; infatti ho anche specificato il colore azzurro del cielo, da cui proviene la pioggia (l’amore), poiché il blu (il mio colore preferito) rinvia a me stesso. Invece la montagna, il monte a cui ripensavo, la roccia, fa subito pensare al luogo (il paese del Trentino) dove abita Maddalena e quindi a lei, ma per estensione anche a Cristina, in quanto entrambe non hanno accettato l’amore che avevo da offrire loro, come la pietra impermeabile all’acqua su cui la pioggia scivola via. Il “conflitto che infiamma le bufere” (adýnaton: figura logica che consiste nell’affermare con enfasi una situazione impossibile, cioè le bufere che si infiammano) descrive un fenomeno non fisico ma psicologico, ovvero il problema sentimentale (la fine dell’innamoramento, l’instabilità e il conflitto dei sentimenti, vedi i post QUALI DUBBI E PROBLEMI SENTIMENTALI PUOI AVERE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE DI COPPIA? COME AFFRONTARLI?, QUANDO SEI IN DUBBIO SE RESTARE CON IL PARTNER O LASCIARLO? – 1) I “veri” e “falsi” problemi, NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento è normale, – 2) Dai problemi sentimentali al problema della scelta: restare con il partner o lasciarlo?), dal quale ci si può rifugiare, come ho scritto nella poesia, “sull’albero alto e forte del volere”, capace di difendere “dalla stanchezza e da ogni turbamento”. Quindi si può trovare un equilibrio, e vivere secondo un ordine già inscritto nel cuore dell’uomo, ma solo se si cercano veramente le fonti dell’amore, ossia ciò che consente di amare davvero.
E allora proseguiamo nel nostro cammino dell’amore, per andare oltre la nebbia dei sentimenti, nella quale è molto facile perdersi.
Nel prossimo post: COME SI FA A RESTARE INSIEME AMANDOSI VERAMENTE? – 1) Bastano le motivazioni più comuni e i sentimenti, o serve un altro criterio di scelta?
- È necessario un altro criterio di scelta per rimanere insieme, rispetto alle motivazioni più comuni? E occorre un’altra forza per poter amare, rispetto al sentimento?
Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli
Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.
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Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni
