Home » PERCHÉ E COME ESSERE FEDELI? – 1) Le tentazioni di tradimento

PERCHÉ E COME ESSERE FEDELI? – 1) Le tentazioni di tradimento

Di CuoreMenteSpirito
Tradimento e tentazioni - perché e come essere fedeli?

 

È normale avere tentazioni? Tradire è sbagliato?

Dopo i precedenti post L’IMPORTANZA DELLA TENEREZZA: COME AMARE PREMUROSAMENTE E PAZIENTEMENTE IL PARTNER? e LA GRATUITÀ: COME AMARE INCONDIZIONATAMENTE E DARE SENZA PRETENDERE? QUANDO È GIUSTIFICATA LA GELOSIA?, qualche consiglio sulla modalità dell’esclusività della persona amata, cioè su come amare fedelmente, evitando il tradimento (per le cinque modalità che caratterizzano l’amore nella relazione di coppia, vedi il post LA VERITÀ DELL’AMORE: COSA SIGNIFICA AMARE? – 1) L’amore è un compromesso o un dono? Di che cosa?).

 

Non ti va di leggere o non puoi? Clicca sul tasto sotto per ascoltare la video-lettura su Youtube!

 

La fedeltà non è l’assenza di tentazioni e attrazioni, ma vincerle con la volontà razionale di amare

Prima di tutto bisogna fare una constatazione fondamentale: se la fedeltà significasse non avere alcun tipo di tentazione o attrazione per persone diverse dal proprio partner, chi potrebbe dirsi fedele? Se il coraggio significasse non avere alcun tipo di paura, chi potrebbe dirsi coraggioso?

Le attrazioni, le tentazioni di tradimento e le paure le hanno tutti. Perciò, come il coraggio non è l’assenza di paure, il non avere mai paura, ma vincere le paure, così la fedeltà non è l’assenza di tentazioni e attrazioni, il non essere mai tentati né attratti da nessuno, ma vincere le tentazioni e le attrazioni, mediante la volontà razionale di amare (vedi i post COME RISOLVERE LE CRISI, I PROBLEMI SENTIMENTALI E RESTARE INSIEME? L’amore è un sentimento o un atto di volontà? e COME ATTUARE LA SCELTA DI AMARE VERAMENTE E MANTENERE SOLIDA LA RELAZIONE? Cos’è la volontà razionale di amare?).

 

La fedeltà non è solo quella sessuale, ma è stare vicino al partner anche nei momenti difficili e quando va di meno

Inoltre la fedeltà non è solo la fedeltà sessuale: è anche stare vicino all’altra persona pure nei momenti e periodi difficili e in cui si ha meno voglia, quando sarebbe più facile trascurarla e andare a cercare in giro altre avventure e persone con cui stare meglio e più volentieri. La scelta della fedeltà richiede dunque un sacrificio, come pure quella della perennità (vedi il post LA VERITÀ DELL’AMORE: COSA SIGNIFICA AMARE? – 2) Bisogna impegnarsi e amare per sempre?).

 

L’amore implica la fedeltà perché è il dono completo ed esclusivo di sé, che non è sempre facile e richiede sacrificio

Donarsi perennemente ed esclusivamente a una persona non è facile né sempre piacevole: è un sacrificio, il sacrificio completo di sé per donarsi del tutto all’altro. Se vuoi amare veramente, allora devi amare esclusivamente la persona con cui stai, anima e corpo, e quindi devi essere fedele; altrimenti vuol dire che ami più te stesso/a.

Anche la percezione teleologica dell’esclusività della persona amata (“sento che amo solo te”, vedi i post COSA SI PROVA QUANDO SI È INNAMORATI? (Parte II) Vorresti che fosse felice? e BREVE SINTESI DELLA PRIMA SERIE DI POST, E PERCHÉ UN’ALTRA SERIE DI POST SULL’AMORE? Il sentimento dell’amore, le difficoltà ad innamorarsi e i problemi successivi) spinge ad essere fedeli, ma la fedeltà non è una scelta che va fatta solo quando si sente quella spinta e se viene facile e spontanea, come quando si è innamorati, l’altra persona è giovane, sempre bella e attraente, non ci sono problemi, ecc.

La fedeltà è una scelta che si deve fare una volta per tutte, e infatti nel matrimonio si fa una promessa di fedeltà irrevocabile, anche se naturalmente va rispettata ogni giorno, anzi ogni istante, ed esternamente e interiormente rinnovata nel caso di infedeltà.

 

Mettiti nei panni di una persona tradita

La fedeltà non è solo essere fedeli nei confronti del proprio partner. È chiaro che se lo tradisci, gli fai un torto gravissimo.

Mettiti nei panni di una persona che scopre di essere tradita:

  • perde la fiducia nell’altro;
  • si sente non amata, rifiutata e inferiore all’amante;
  • prova repulsione al solo sfiorare il corpo del partner, al solo immaginare cosa ha fatto;
  • fatica a ritrovare l’intimità e la sicurezza con lui…

Tu saresti contento se qualcuno lo facesse a te?

 

Se non sei fedele al partner, non sei fedele nemmeno a te stesso/a e la tua scelta di amare esclusivamente quella persona

Ma se tradisci, non tradisci solo l’altro, tradisci anche te stesso/a, tradisci la tua scelta di amare ed unirti esclusivamente a una persona per tutta la vita. Vieni meno a un impegno con te stesso/a, perché contraddici ciò che hai voluto e detto, non sei fedele alle tue promesse, non sei fedele a te stesso/a!

Perciò il tradimento mortifica la tua aspirazione ad un amore pieno, solido e autentico che realizzi la tua vita, e rischia di rovinarla non solo all’altro, ma pure a te stesso/a!

 

Rinunciare ad altre “esperienze” non lascia rimpianti, ma permette di vivere pienamente una relazione d’amore autentica che realizza la propria vita

Dunque rinunciare ad avere altre persone, altre “esperienze”, altre avventure e stare tutta la vita con la persona al proprio fianco per amor suo, non è solo una grossa e faticosa rinuncia all’immane forza allettante delle altre innumerevoli persone possibili: è anche la scelta migliore per sé. Ma questo lo si comprende solo quando si scopre che amare una sola persona veramente non lascia aperti tanti vuoti, ma costituisce realmente la vera pienezza della propria vita, e riempie tutti i vuoti delle altre “esperienze” non avute e che non si avranno. È una pienezza che realizza l’aspirazione ad una relazione d’amore autentica e completa che ogni uomo porta inscritta indelebilmente dentro di sé (scopri perché in questo futuro post). Una persona può anche metterla da parte e ignorarla, ma non può essere felice senza soddisfarla, rimanendo sostanzialmente sola e senza vero amore: che vita sprecata una vita così!

Sei disposto a rinunciare alla tua voglia di altre “esperienze” per amore del tuo partner e per il tuo bene, non essendo più schiavo delle tue pulsioni, ma mettendo al primo posto la persona con cui stai? Vuoi farle il massimo dono che puoi, donandole del tutto e non solo in parte il tuo corpo e tutto te stesso/a? Allora ecco più precisamente cosa devi fare.

 

Come contrastare le attrazioni per altri e le tentazioni di tradimento?

 

È normale avere tentazioni, anche in una relazione felice e appagante

Quando si è innamorati, spesso è normale pensare che la persona amata sia la più bella del mondo. Ma poi, specialmente con la fine dell’innamoramento (vedi il post NON SONO PIÙ INNAMORATO/A. CHE FARE? – 1) La fine dell’innamoramento è normale), ci si accorge che ovviamente nel mondo ci sono molte persone altrettanto belle o ancora più belle. Per questo non devi prendertela se il partner riconosce che qualcuno è attraente o più bello di te: la bellezza degli altri è una cosa reale, ed è stupido far finta di non vederla. Ma soprattutto l’altro ha scelto di rimanere comunque con te, di amare te, perciò non essere preoccupato!

Inoltre stare sempre con la stessa persona può provocare una certa “assuefazione” a livello sentimentale, e a causa dell’istinto sessuale è normale avvertire spinte verso altre.

Infine, durante l’innamoramento ci si può illudere che il partner sia perfetto e non abbia difetti. Ma poi, soprattutto con la fine dell’innamoramento (vedi il post richiamato sopra), ci si accorge che ovviamente non è così, e allora si iniziano a fare confronti con le altre persone, e si può andare in crisi.

Solitamente (ma non necessariamente) ai maschi fanno soffrire soprattutto i paragoni spontanei fra la bellezza e l’aspetto fisico della propria ragazza o moglie e la bellezza e l’aspetto delle altre. Le femmine invece soffrono soprattutto per il paragone spontaneo fra la dolcezza, la galanteria, maturità, sensibilità, determinazione, intelligenza, brillantezza, iniziativa, fortezza e i modi del proprio ragazzo, compagno o marito e quelli degli altri.

Tutte queste cose sono normalissime, non devi spaventarti né fartene una colpa quando nascono involontariamente.

 

Come reagire alle attrazioni per altre persone e alle tentazioni di tradimento?

Tutto quanto detto sopra è normale. Però, se vuoi amare davvero la persona con cui stai, allora ciò che conta è come reagisci. Sentire involontariamente un’attrazione anche forte per qualcun altro non è una colpa.

È sbagliato invece (vedi il post COME REGOLARSI COI SENTIMENTI? QUALI SEGUIRE PER AMARE DAVVERO?):

  • acconsentire ad essa, assecondandola e coltivandola nella mente con il pensiero e l’immaginazione (tipo “facendosi i film”, romantici o erotici che siano…). In questo caso infatti, anche se non si fa esternamente il male, si ha volontariamente la cattiva intenzione (che è l’orientamento della volontà ad un fine) di pensare o immaginare un’altra persona in modo contrario alla fedeltà, e si compie internamente un atto cattivo, rivolto verso un’altra persona che oltretutto viene ridotta da soggetto umano a oggetto di godimento egoistico.
    Inoltre assecondare internamente la tentazione, senza cercare di resistere, può rendere molto più facile cedere poi anche esternamente alla tentazione stessa.
  • Ancor più è sbagliato seguire l’impulso di tale attrazione, compiendo esternamente atti di varia natura contrari all’amore, tradendo o lasciando il partner.
    A proposito, non si pensi che un bacio non sia tradimento, anche se non grave quanto un rapporto sessuale, perché comunque si condivide con altri un gesto intimo che è riservato esclusivamente alla coppia.

Non bisogna spaventarsi o darsi pena per i desideri e anche per i sogni che vengono spontanei, perché sono involontari. La fedeltà non è non avere tentazioni, anche pesanti: sentire non è volere, non è seguire ciò che si sente o acconsentirvi necessariamente, perché può avvenire senza la libera scelta della volontà. Ma la volontà ha il potere di opporsi ai sentimenti una volta conosciuti.

Fedeltà è dunque opporsi alle tentazioni di tradimento nei pensieri, nelle parole e negli atti volontari.

 

Ma se hai già tradito, devi dirlo o non dirlo al partner?

La mia risposta potrebbe far storcere un po’ il naso, ma cerchiamo di ragionare bene.

Dopo essersi pentiti, cosa è meglio: restare uniti all’altro e continuare a dimostrargli amore per tutta la vita, oppure dirgli per forza ogni cosa rischiando di provocare una sofferenza inutile, mandare all’aria tutto e non avere più la possibilità di amarlo nonostante gli errori commessi? Pensaci bene: chi ci perde non è solo chi ha tradito, ma anche chi viene tradito e viene a conoscenza del tradimento. Se si è pentiti e si vuole amare davvero, ciò che deve essere messo al primo posto è la conservazione dell’unione con l’altro, perché finché essa dura si può rimediare ai propri errori e continuare ad amare l’altro, mentre se essa si spezza definitivamente, l’altro non riceve più amore. Allora la decisione se dirlo o non dirlo deve essere presa con molta prudenza, valutando ragionevolmente le conseguenze.

Se a ragion veduta si ritiene che dirlo potrebbe indurre l’altro a lasciare o a divorziare, mandando all’aria tutto, è senz’altro meglio evitare, soprattutto se si è sposati e si hanno dei figli. Ma non si dovrebbe essere sinceri, trasparenti con l’altro? Certo, sarebbe meglio, ma questa non è la prima cosa: la prima cosa è che l’unione permanga e si abbia la possibilità di continuare ad amare l’altra persona. Se si è pentiti, non dirlo all’altro per evitare di rompere l’unione con lui e facendo in modo di continuare a dimostrargli amore, cercando di non ripetere gli stessi sbagli, è proprio una scelta fatta per amore dell’altro, non per paura delle conseguenze.

 

P.S.: io non ho mai tradito

Oh, non pensare che mi sia capitato di tradire e voglia giustificare la scelta di non dirlo: io non ho mai tradito e non ho intenzione di farlo. Quindi queste cose te le sto dicendo perché penso siano valide in se stesse, non perché convengono a chi tradisce.

 

Se scopri che un tuo amico o una tua amica è stato/a tradito/a, devi dirglielo?

Per lo stesso motivo, proprio a causa del rischio della rottura dell’unione, che è più importante, “Tra moglie e marito non mettere il dito”: se qualcuno venisse a conoscenza di un tradimento, potrebbe anche parlarne discretamente alla persona traditrice per farle comprendere la gravità dell’errore, ma dovrebbe evitare di rivelare la cosa ad altri e soprattutto alla persona tradita, a meno che il tradimento non costituisca ad esempio un’abitudine persistente che costituisce un impedimento alla vera unione con lei, specialmente prima del matrimonio (vedi il post COSA PUÒ IMPEDIRE DI VIVERE UNA VERA RELAZIONE DI COPPIA? Quando è giusto lasciare il partner?).

 

Meglio non rivelare al partner chi ti attrae oltre a lui/lei

Lo stesso discorso vale a maggior ragione per le attrazioni verso altre persone e le tentazioni di tradimento, quando non è ancora avvenuto e non si intende portarlo a compimento. In tal caso si deve cercare di portare da soli il peso di questi sentimenti negativi e sostenere la spinta di queste tentazioni, sforzandosi di opporsi ad esse, perché non è giusto far pesare al partner un problema che si può risolvere solo entro se stessi, e farlo soffrire inutilmente con possibili conseguenze nefaste per la relazione.

D’altra parte è normale che tutti abbiano attrazioni per altri; ma un conto è saperlo in generale e un altro è dire all’altro chi ti attrae precisamente.

 

Non bisogna per forza dirsi tutto; l’importante è essere sinceri e non mentire

C’è chi dice al partner: “Dobbiamo dirci tutto”. Ma non è necessario e nemmeno giusto, oltre che impossibile, dire tutto ciò che passa in ogni istante per la testa: ti immagini cosa succederebbe se Tu dicessi tutte le cose che potrebbero ferire gli altri? E poi molti sentimenti e pensieri sorgono spontaneamente, involontariamente; che senso ha riferirli agli altri, se non si intende nemmeno approvarli, assecondarli o seguirli? Quindi è molto meglio se eviti di far sapere all’altro chi esattamente ti attrae o ti piace (diverso dal partner). Non coltivare quei sentimenti e non seguirli, ma concentrati sul partner, punto. Dirglielo lo farebbe solo soffrire inutilmente.

Dunque non è necessario dire sempre la verità in tutti i casi, ma bisogna dire sempre la verità quando si parla, evitando la menzogna: cioè non occorre per forza dirsi tutto, ma dirsi sempre la verità quando si parla, non essere falsi ma sinceri e non dire bugie. Su alcune cose piuttosto che mentire è meglio non dire nulla.

In altre parole, è sbagliata la simulazione, in cui si esprime qualcosa pensando e intendendo l’opposto, che equivale alla menzogna; ma può essere lecita la dissimulazione, intesa come il comportamento volto solo a celare alcuni propri pensieri e intenzioni.

 

Una mia esperienza

Vorrei riportare una poesia che ho scritto qualche anno fa a proposito delle attrazioni indesiderate.

Le poesie che ho inserito in questo e negli ultimi post sono molto personali, perciò non posso spiegarle nei dettagli e non intendo dire di più di quel che si può leggere e capire. Ma d’altronde nemmeno ti servirebbe, perché Tu devi trarne ciò che può essere utile a te.

Questa in particolare ti mostrerà lo sconvolgimento interiore che provocano le tentazioni, tranquillizzandoti con la prova che certe cose non le vivi solo Tu; ma ti suggerirà anche, alla fine, come vanno considerate, il modo in cui vincerle.

 

Insidia

Vorrei urlare,
ma non devo turbare
il silenzio e la quiete
della serenità degli altri;
vorrei imbestialirmi e tirare pugni,
ma non ho la forza
per arrabbiarmi;
vorrei piangere,
ma innaffierei la zizzania;
vorrei esprimermi,
ma non ci sono immagini adatte,
né alcuno con cui sfogarmi
senza sentirmi in colpa
ed ingigantire gli effetti
di quell’impressione;
vorrei spiegare,
ma non c’è nessuno
che possa comprendere
senza la mia diversa sensibilità;
e vorrei che non esistesse
ciò che non deve essere.

Non devo mirare
quei femminei fondamenti
di rosea grazia
e bruna bellezza,
umili e bassi per loro,
superbi ed alti per me:
irrilevanti e perfetti.

Perché io sono suo
e lei è sua;
essi di lei,
e lei di lui.

Ora sento nuovamente
il tormento dell’impotenza
contro un mostro interiore;
e questo, che dolorosamente si trastulla
con la mia debolezza imperante,
ha il potere di pretendere
di chiamarsi infatuazione,
quando la parte non è il tutto.

 

Le attrazioni verso altri in genere sono solo per una parte, non per tutta la persona, e non sono il tutto dell’amore per il proprio partner

Ecco come nascono in genere le attrazioni: sono attrazioni per una parte di una persona: lo sguardo, il carattere il corpo, una parte del corpo, un lato del carattere, ecc. Sono attrazioni per una parte, non per tutta la persona, perciò non sono infatuazioni o innamoramenti (di questo parleremo nel prossimo post PERCHÉ E COME ESSERE FEDELI? – 2) Vecchi e nuovi innamoramenti).

Il tutto è tutta la persona, e ancor più il tutto è l’amore per la persona al proprio fianco, non l’attrazione per un’altra o meglio per una parte di un’altra, che è imparagonabile rispetto ad esso, poiché l’attrazione stessa è solo una minima parte dell’amore, che si fonda su ben altro.

 

Come resistere alle tentazioni?

Come si devono combattere le tentazioni? Ovviamente non attuando il fine a cui tendono in termini di atti esterni, con la forza della volontà, e cercando, se possibile, di evitare le immagini e le persone verso cui si focalizzano le attrazioni, anche per non rischiare di innamorarsene.

Ma dentro se stessi? La repressione, ovvero sforzarsi di pensare: “Non devo pensare a questa cosa”, fa concentrare ancora di più su quella cosa, perciò può rendere ancora più difficile levarserla dalla mente. Su questo è utile riportare un brano del libro di Battista Mondin, Manuale di filosofia sistematica. Vol. 6: Etica e politica[1], che consiglio vivamente di leggere, soprattutto la prima parte, che espone in modo rigoroso, sintetico e chiaro l’Etica (o Filosofia morale) in sole 150 pagine:

“Poiché l’appetito sensitivo [sentimentalità] ha un’attività propria, gode anche di una certa indipendenza e di un certo potere di resistenza rispetto alla volontà. Perciò la volontà può governare le passioni [o sentimenti] in modo mediato. Può per esempio dirigere le facoltà cognitive in modo da distogliere l’attenzione dall’oggetto che è all’origine di una certa passione. Può anche comandare azioni fisiche che allontanino la presenza o l’immaginazione dell’oggetto (distogliere lo sguardo, uscire, camminare, viaggiare, ecc.). Se la volontà è perseverante, otterrà che la passione si assopisca o scompaia. Non occorre dire che procedimenti analoghi possono servire a suscitare volontariamente una passione[2].

Battista Mondin

 

Le tentazioni sono prove per passare dall’amore puramente sentimentale a quello vero, volontario e per amore dell’altro

Allora è meglio concentrarsi su altro, soprattutto sul partner, utilizzando la volontà per distogliere lo sguardo, l’intelligenza e l’immaginazione e dirigerli su altre cose.

Ma si può fare ancora di più: sfruttare la spinta delle tentazioni per amare in modo più puro e perfetto. Davvero? Sì, perché quando si è attratti da altri o si hanno tentazioni di tradimento, si capisce che la scelta di restare con il proprio partner e di non tradirlo non può reggersi sui soli sentimenti. Allora quelle sono tutte occasioni per fare il salto di qualità della volontà di amare (vedi i post COME RISOLVERE LE CRISI, I PROBLEMI SENTIMENTALI E RESTARE INSIEME? L’amore è un sentimento o un atto di volontà? e COME ATTUARE LA SCELTA DI AMARE VERAMENTE E MANTENERE SOLIDA LA RELAZIONE? Cos’è la volontà razionale di amare?).

Così non si resta e non si ama più solo quando ciò viene facile e fa stare bene se stessi, ma si sceglie di restare e di amare l’altro puramente per amore dell’altro (vedi i post PER QUALE MOTIVO DOVRESTI RIMANERE PROPRIO CON QUELLA PERSONA? e LA VERITÀ DELL’AMORE: COSA SIGNIFICA AMARE? – 1) L’amore è un compromesso o un dono? Di che cosa?).

Inoltre sopportare con pazienza quei sentimenti negativi è un sacrificio che perfeziona l’amore, che viene in tal modo reso più grande e generoso. Perciò ecco la scoperta: le attrazioni e le tentazioni sono come degli esercizi o dei trampolini di lancio per saltare sempre più in alto!

 

Resistere alle tentazioni, internamente ed esternamente, non è facile. Ci riuscirai da solo/a?

Questo percorso non è affatto facile, anche perché non è possibile evitare di vedere tutte le persone e le immagini che suscitano attrazione, e la pressione può essere continua.

Bastano le sole proprie forze per raggiungere non solo la purezza nelle azioni, ma anche nel proprio cuore, e per conquistare una serenità e una tranquillità d’animo imperturbabili? Prova a fare come ti ho detto, e poi del risultato ne riparleremo in un’altra futura serie di post.

 

Per ora riporto una poesia in cui ho confrontato il nero tenebroso dei miei limiti e delle mie miserie con la bianchezza limpida di una persona migliore di me. Per far questo mi sono ispirato al ritmo e alla sonorità della batteria (nella prima e seconda strofa) e all’immaginario (nella seconda) tipici del Black Metal.

 

A un’amica

Amica mia, fidata confidente
di intensi anni lontani
che il domani
ha disperso senza scampo,
e ha inesorabilmente reso
i nostri spiriti intimi distanti,
come il tintinnio dei campanili

dagli occulti oscuri riti
negli antri tetri, a cui,
negli angoli più bui,
gli adepti intimoriti
assistono eccitati e intirizziti
dal freddo della notturna brezza
e dagli umidi stillicidi
della nera volta che sovrasta,
e squassano le loro ossa
brividi di voluttuosa ebbrezza,

ricordi ancora i confidati sentimenti
del mio cuore bisognoso di conforto,
gli elogi schietti e i dolci incitamenti
coi quali ogni dubbio ci era tolto?

Allora mi vedevi grande,
ma ora sei tu ad essere migliore:
nessuno schizzo nero
sul tuo cuore bianco
ti toglie la pienezza della vita,
e so che mai vedrai sprecate
le ore delle tue giornate.

Smarrita amica,
che non dica come è esposto
il simulacro tuo al dissacro,
col quale la mancanza
della tua amicizia
m’illude di alleviare la mestizia!

 

Nel prossimo post: PERCHÉ E COME ESSERE FEDELI? – 2) Vecchi e nuovi innamoramenti
  • Gli strascichi dei sentimenti passati
  • E se ti sei innamorato/a di un’altra persona, ma sei già impegnato/a?

 

Vedi l’indice di tutta la serie: AMORE – problemi e consigli

 

Questi post offrono consigli e riflessioni importanti sui dubbi e problemi in amore, difficilmente trovabili altrove.
Tuttavia, se hai bisogno di aiuto psicologico diretto, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista.

Questo sito non è affiliato in nessun modo ad alcun servizio di consulenza psicologica.
Giusto per avere un riferimento, vedi ad es. https://www.unobravo.com/focus/relazioni

 

NOTE
  1. Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2000.
  2. P. 120.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Post correlati